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Andromaca da tragedia a
commedia: il Teatro casalese
così apre la sua 30esima stagione

“Vogliamo costruire, con la nostra stagione, una forma di civiltà e cittadinanza, rispondendo alle domande etiche - ha detto Romanetti -. Quindi vi invitiamo a fare un viaggio con noi di illustrazione del mondo, in una stagione fatta di tanti piccoli sogni”.

CASALMAGGIORE – Un’Andromaca diversa dal solito, quella presentata domenica nel tardo pomeriggio da Massimiliano Civica e i Sacchi di Sabbia al Teatro Comunale di Casalmaggiore. L’antica tragedia greca di Euripide è stata rivisitata in chiave anche comica e giocando con l’influsso dell’accento, un po’ toscano e un po’ partenopeo, degli attori sul palco. E’ iniziata così la stagione numero trenta, in cifra tonda dunque, da quando il Comunale di Casalmaggiore venne ristrutturato e riaperto al pubblico. Era il 1989.

Da tradizione ad aprire la stagione è stata, un’ora prima dello spettacolo, la conferenza stampa che ha visto la riconferma del sindaco Filippo Bongiovanni e del direttore artistico Giuseppe Romanetti tra i relatori, con la novità Marco Micolo, nuovo assessore alla Cultura succeduto a Pamela Carena. La quale è stata ringraziata per avere portato una ventata di freschezza nella gestione del teatro, trovando una delle possibili soluzioni ai costi che la qualità (immancabile e necessaria) impone, ossia l’idea di fare adottare ogni spettacolo a uno sponsor. Bongiovanni ha augurato buon lavoro a Marco Micolo, ricordando come la cultura sia di casa in famiglia, tanto che la mamma dell’assessore è abbonata di lungo corso del teatro, poi ha annunciato, sempre per il settore cultura, investimenti nell’anno 2020 alla biblioteca, specie se il bando al quale il comune ha partecipato porterà i fondi attesi.

Micolo, ringraziando a sua volta Carena, ha lodato il lavoro di Romanetti, il quale si è messo subito a disposizione, svolgendo – ha detto l’assessore – il solito lavoro egregio nel disegnare, da anima del teatro quale è, una stagione d’eccellenza per Casalmaggiore. Romanetti stesso, ricordando i 30 anni del Teatro dalla ristrutturazione, ha poi snocciolato gli spettacoli principali – su tutti la celebrazione dei 250 anni dalla nascita di Beethoven, i grandi classici russi e una trasposizione da “L’amica geniale” di Elena Ferrante – di una stagione divisa tra teatro serale, teatro famiglia e teatro per ragazzi.

“Vogliamo costruire, con la nostra stagione, una forma di civiltà e cittadinanza, rispondendo alle domande etiche – ha detto Romanetti -. Quindi vi invitiamo a fare un viaggio con noi di illustrazione del mondo, in una stagione fatta di tanti piccoli sogni”. E’ seguito il via allo spettacolo “Andromaca” seguito, in cartellone, il prossimo 14 novembre dal “Pipistrello” di Strauss, messo in scena in anteprima a Casalmaggiore dalla Compagnia Corrado Abbati, che al Comunale di via Cairoli, da diversi anni, torna sempre volentieri.

Giovanni Gardani

 

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