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CNC e AFM, intesa sulle cose
da fare: 'La Rete' e sostegno alle
fragilità. Ponticelli: "Si può fare"

Va rimarcato che l'impegno di AFM nell'ascolto di tutte le istanze mosse da maggioranza ed opposizione è massimo. Non c'è nessuna guerra ne nessuna contrapposizione. Solo un confronto leale. E franco. Qualcosa si può fare, e tanto già si fa

CASALMAGGIORE – Nessuna guerra, nessuna contrapposizione. Ma al contrario, uno spirito di collaborazione ed una stima ribadita anche ieri pomeriggio, in conferenza stampa, nei confronti del presidente di AFM Marco Ponticelli. Al quale si riconosce una gestione ottimale dell’Azienda Farmaceutica. Questa, a scanso di equivoci e di bordate della maggioranza e dell’altra opposizione, la posizione di CNC che ha voluto incontrare anche in conferenza stampa (dopo un dialogo che invero non si è mai interrotto) il presidente Ponticelli. Presente tutta CNC: Pierluigi Pasotto, Valentina Mozzi, Mario Daina, Annamaria Piccinelli e Fabrizio Vappina che ha chiarito subito che: “La stima nei confronti del Consiglio di Amministrazione e del presidente di AFM Marco Ponticelli non è mai stata messa in discussione, come l’autonomia. La mozione che avevamo presentato ribadiva solo il ruolo di una società partecipata importante come AFM, in conformità al Testo Unico delle partecipate, sottolineando come da parte della proprietà ci possa comunque essere un’indicazione di comportamento verso gli utenti”.

Un dialogo cordiale quello con il presidente di AFM che ha chiarito come lo spirito di fondo della ‘mission’ di AFM e lo spirito sociale verso il quale deve tendere – secondo l’opposizione – l’agire dell’azienda partecipata a socio unico viaggino sul medesimo binario. Si è parlato soprattutto di presente e di futuro. Un futuro che ha radici in un passato che negli anni ha dato i suoi frutti. Si è parlato del progetto ‘La Rete’, nato nel 2013 e giunto alla piena operatività nel 2014, che vedeva impegnato il Comune su tre assi principali: scuola, famiglie e salute. “Il progetto – ha spiegato Pierluigi Pasotto – venne avviato nel 2014 con il coinvolgimento di tre assessorati e quello del privato. Negli anni vi hanno preso parte gli Amici di Casalmaggiore, Amurt, Croce Rossa e la Fondazione Marcegaglia. L’intento era quello di intervenire sulle situazioni di fragilità del casalasco. Furono attivati, a sostegno delle famiglie, il carrello sociale (20 mila euro annui) con il quale si sostenevano le famiglie più indigenti con beni alimentari di prima necessità, gli studenti universitari fuori sede (10 mila euro annui) e il sostegno alla salute (ulteriori 10 mila euro annui) che prevedeva l’aiuto sempre alle persone con problemi economici per quel che riguardava spese mediche, visite, controlli, ausili anche con l’aiuto dei medici di base che potevano segnalatre le eventali difficoltà dei propri assistiti affinché il comune potesse farsene carico”. Una vicenda, quella del sostegno salute che l’ex assessore ai servizi sociali conosce discretamente bene perché quella parte del progetto ‘La Rete’ era monitorata proprio dagli stessi servizi sociali.

Giacomo Daina ha voluto rimarcare che anche la mozione, che poi ha preso una strada del tutto inaspettata, aveva uno spirito costruttivo. “Si è andati al di là del merito della mozione stessa che di per se voleva essere solo un segnale, anche perché nessuno ha messo in dubbio che AFM sia gestita in modo egregio. In quella mozione si chiedeva semplicemente un gesto, quello della rinuncia a quel 10% che di per se cadrà con il nuovo anno e maggior attenzione alle fragilità e alle solitudini presenti soprattutto nelle frazioni”.

A Marco Ponticelli sono state avanzate due richieste. La prima, quella del possibile sostegno di AFM al carrello ‘salute del progetto ‘La Rete’, con la consegna al presidente dello stesso progetto. Un percorso sul quale Ponticelli ha promesso un proprio interesse nella promozione, anche se direttamente (per questioni legate alla normativa sulle partecipate) si è detto dubbioso che possa essere direttamente AFM ad intervenire. Comunque si è detto dispoibile a perorare la causa: “Nulla impedisce che il comune possa impegnare una parte delle risorse erogate dall’Azienda Farmaceutica Municipale attraverso l’erogazione di una parte dei dividendi e del canone annuo che attualmente corrispondono a circa 170 mila euro annui al sostegno del progetto La Rete. E’ auspicabile anche a mio avviso che 10 mila euro vadano a finire proprio a sostegno del progetto La Rete, come richiesto da CNC. Ma deve essere l’amministrazione a decidere perché non credo di poterlo fare io direttamente, alla luce della normativa vigente sulle partecipate. Qualche anno fa, quando l’AFM non aveva i numeri per poter far fronte ad un impegno come questo, ttto sarebbe stato più difficile. Oggi, grazie al lavoro svolto e allo stato di salute dell’azienda penso che la cosa sia fattibile. Ovvio che la decisione spetterà all’Amministrazione Comunale”.

La seconda richiesta è stata quella sostenuta dallo stesso Mario Daina, di sostegno alle fragilità anche nelle frazioni, con consegna a domicilio dei farmaci ed eventualmente prove di pressione e glicemiche direttamente a casa degli anziani. Una strada più ostica, secondo lo stesso presidente che ha spiegato che: “Sulla questione ci sto lavorando da un po’ di tempo perché piacerebbe anche a me un servizio simile. Ma non è semplice perché tra costo del personale utilizzato ed assicurazioni il costo è davvero notevole. Non posso anticipare nulla, ma forse ultimamente anche da questo punto di vista forse è stata individuata una strada, ma avremo modo di riparlarne in futuro”.

Un’ora – per arrivare a conclusione – di assoluta cordialità passata tranquillamente a confrontarsi. Va rimarcato che l’impegno di AFM nell’ascolto di tutte le istanze mosse da maggioranza ed opposizione è massimo. Non c’è nessuna guerra ne nessuna contrapposizione. Solo un confronto leale. E franco. Qualcosa si può fare, e tanto già si fa nei confronti della popolazione più fragile del territorio. E questo grazie all’impegno, alle proposte e al confronto con tutti. Tre punti vendita, un bilancio in positivo (tanti i meriti di Marco Ponticelli in una gestione virtuosa dell’Azienda Farmaceutica) e un futuro che può essere il frutto dell’impegno e delle proposte di tutti. Una buona notizia dopo giorni di mare mosso.

Nazzareno Condina

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