Commenta

Due casalesi alla conquista
di Prato col gusto: Mattia e
Riccardo Cagna aprono "Mark"

Ultima novità, non certo di poco conto, il locale è completamente plastic free, permette anche l’asporto di tutti i piatti del menù e la possibilità di realizzare eventi privati.

PRATO/VIADANA – Una vita divisa in due, tra due città, Viadana e Prato: e un nuovo locale per i casalesi doc Mattia e Riccardo Cagna. I due fratelli, noti per un passato nel Rugby Viadana (per Mattia diverse presenze anche a Prato), sono infatti due chef, avendo frequentato la scuola di cucina Alma di Colorno. Gestiscono la cucina per la Club House del Rugby Viadana presso lo stadio Zaffanella e intanto hanno aperto “Mark”, un locale in via Valentini nella città toscana. Un luogo dove fare colazione, fermarsi per lavorare un paio d’ore col computer e una tisana o fissare un appuntamento di lavoro, fare una pausa pranzo, un aperitivo. E ovviamente la possibilità di cenare. Definirlo bar sarebbe riduttivo.

Nella foto Mattia Cagna e una delle dipendenti del “Mark”

Come Mattia ha dichiarato al giornale toscano Pratosfera “sono arrivato in questa città quindici anni fa e qui ho conosciuto la mia attuale moglie. Con mio fratello Riccardo gestiamo da vari anni un ristorante nella mia città in provincia di Mantova: la mia esigenza era quella di creare un luogo per mettere radici con la mia famiglia qui”. Mark non poteva che fare riferimento al rugby: è una esclamazione usata nella palla ovale per interrompere il gioco. Da qui l’idea di una pausa: a colazione, merenda, pranzo, aperitivo o cena non fa differenza, tanto “Mark” è aperto dalle 7 alle 22 (chiusura domenicale, il sabato apertura solo serale dalle ore 18).

Tutto è rigorosamente fatto in casa, con menù di vario genere (pizza, pasta, pesce, carne) e prodotti di prima qualità con attenzione anche alla stagionalità. Ultima novità, non certo di poco conto, il locale è completamente plastic free, permette anche l’asporto di tutti i piatti del menù e la possibilità di realizzare eventi privati.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti