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Nuova sede Croce Rossa, ultimi
ritocchi. Berardi: "Il tentativo di
rallentarci ci ha solo dato più forza"

"Esili distrattori e furbetti, hanno tentato in ogni modo di rallentare la nostra marcia verso il 'Jump' e questo non ci ha fatto di certo rallentare ma ci ha ulteriormente motivati a proseguire, sempre alle condizioni di efficienza ed efficacia della nostra azione"

CASALMAGGIORE – La nuova sede della Croce Rossa procede. Ogni giorno ormai c’è qualcosa di nuovo che si aggiunge alla bellissima e funzionale struttura in fregio alla statale asolana. Dopo i bellissimi ulivi secolari arrivati grazie al vivaista Odi di Marcaria, oggi è stato installato il totem realizzato dalla ditta Euroinsegne di Parma con sponsorizzazione esclusiva di Cardioline, azienda leader nella produzione di elettromedicali ed apparecchiature specifiche in ambito ospedaliero e dell’emergenza. Un importantissimo partner che si aggiunge ai numerosi già aderenti al progetto della CRI di Casalmaggiore e che insieme ai benefattori offrono il loro impareggiabile aiuto e sostegno.

“E’ molto chiaro per tutti – spiega il presidente Rino Berardi – che ormai siamo alle ultime e conclusive operazioni tecniche strumentali ed organizzative, fermo e restando che una struttura così, non solo futuristica ma anche complessa in tutte le sue molteplici attività sta richiedendo un non comune sforzo che si potrà definire concluso ad inaugurazione finita e servizi attivi”.

Il presidente CRI raggiunto solo telefonicamente ha fatto ben intendere che mai come prima di oggi, non c’è solo bisogno di portare fatti concreti e risultati ma obbiettivi chiari ed una strategia condivisa perché il futuro della CRI di Casalmaggiore e del suo territorio è adesso. Si cerca ora di capire la data esatta di apertura ed a cui il Presidente CRI ha così risposto: “Esili distrattori e furbetti, hanno tentato in ogni modo di rallentare la nostra marcia verso il ‘Jump’ e questo non ci ha fatto di certo rallentare ma ci ha ulteriormente motivati a proseguire, sempre alle condizioni di efficienza ed efficacia della nostra azione. Non appena pronti si capirà che il momento sarà giunto”.

Resta comunque poco ormai perché la struttura legata all’emergenza e il poliambulatorio vengano ufficialmente inaugurati. Professionisti medici a servizio della comunità, volontari preparati e prima emergenza. Come dice Berardi il futuro è già adesso. Un futuro che avrà una struttura con poche eguali in Italia.

N.C.

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