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Minotti risponde a Cavallari:
"Non dice il vero, io esclusa
dalle decisioni della giunta"

VIADANA – Risponde, Alessia Minotti ex assessore del comune di Viadana in merito ad alcune dichiarazioni apprese dalla stampa. Risponde in maniera ferma al facente funzioni sindaco Alessandro Cavallari: “Noto con sorpresa che il facente funzione sindaco Cavallari riesce ad abbozzare una dichiarazione sulle mie dimissioni quasi ad una settimana di distanza dal deposito delle stesse. Al di là dei tempi di reazione decisamente poco contemporanei, sono mio malgrado costretta a replicare ad alcune sue affermazioni che giudico poco comprensibili e per nulla condivisibili.

Credo sia giusto farlo per rispetto dell’intelligenza delle tante persone che conoscono le questioni viadanesi e per essere di aiuto a quelle che le conoscono in modo superficiale. Dichiararsi stupiti delle dimissioni è chiaramente un modo per non voler riconoscere che le difficoltà di questo ultimo anno siano state tante ed abbiano creato divisioni. Io, come del resto l’assessore Rossi, che ha fatto una scelta diversa dalla mia restando comunque in questa giunta, abbiamo più volte contestato scelte amministrative e in alcuni casi o abbiamo votato contro, o ci siamo eclissati al momento del voto per evitare di votare contro. Basti pensare alla tanto discussa vicenda della macro struttura del personale dipendente.

Per tanto tempo ho lamentato il fatto di essere stata esclusa di fatto dalle decisioni della maggioranza se non addirittura ostacolata da parte di soggetti che dal consiglio chiedevano con sistematicità la mia estromissione. Queste cose il signor Cavallari le conosce bene e credo sarebbe un gesto di onestà intellettuale riconoscerlo pubblicamente. Quanto poi al fatto che le ragioni del mio gesto potrebbero essere ascrivibili ad un mio avvicinamento ad una lista civica trovo sia decisamente di pessimo gusto.

Ho partecipato anche alla scorsa campagna elettorale in una lista che doveva essere civica e che poi ha eletto un unico consigliere passato armi e bagagli immediatamente ad un partito. Può darsi quindi che sia una ingenua ma continuo a pensare che la carica emotiva e la passione civica possano ancora essere un valore anche se a volte qualcuno può abusarne per camuffare la propria identità partitica. Vedremo cosa succederà ma credo che a Viadana ci sia ancora bisogno di un sano civismo e dell’impegno di molti cittadini che vogliono solo il bene della propria comunità”.

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