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Varchi elettronici, la proposta
del Listone: “Rotonda del Po come
polo di controllo di Casalmaggiore”

La lista civica ha presentato un progetto integrativo su un’idea dell’amministrazione sul tema della sicurezza stradale. Fazzi: “tre postazioni in più per supportare l’attività delle forze dell’ordine e contrastare criminalità e irregolarità assicurative”.

CASALMAGGIORE – Telecamere alla rotonda Po come supporto al lavoro delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità e le irregolarità assicurative. Questo è il senso della proposta presentata dalla lista civica “Il Listone – la comunità che dialoga”, attraverso il giovane consigliere comunale Alberto Fazzi e il membro del direttivo Alberto Bernini nella giornata di sabato.

Un progetto integrativo, come spiega il consigliere Fazzi, “sviluppato in un confronto costante con le forze dell’ordine” che va ad aggiungersi e completare “in maniera propositiva” un’idea già annunciata dall’attuale amministrazione nell’ultima tornata elettorale. L’idea originale, infatti, prevede di “posizionare un varco elettronico all’altezza della stazione di benzina IP”, spiega Fazzi, per il controllo bidirezionale dei veicoli come supporto alle forze dell’ordine. “Ci trova favorevoli – precisa Fazzi -, ma si dovrebbe migliorare sotto due aspetti”. Il primo, continua il giovane consigliere, “è il posizionamento inadeguato del varco stesso; infatti c’è la possibilità di superare la telecamera sfruttando la strada bassa per Vicomoscano”; per cui “andrebbe posizionato sulla rotonda Penny, così da controllare i veicoli in transito sull’asse principale della città”. Il secondo, continua Fazzi, è “l’aggiunta di altri tre varchi per controllare la rotonda del Po, in quanto punto di snodo effettivo di due Regioni e tre Provincie”. Per cui “la nostra idea – sostiene Fazzi – prevede di posizionare un varco elettronico all’accesso del ponte sul Po in immissione alla rotonda, mentre gli altri due bidirezionali a ridosso della rotonda stessa e prima della strada bassa di Vicomoscano, da e verso Parma, Viadana e Sabbioneta”.

Una rivalutazione dei punti di posizionamento e ampliamento delle telecamere, in definitiva, “per controllare vie preferenziali sfruttate anche dai malviventi”, afferma il consigliere. La proposta dei varchi elettronici, in sostanza, oltre ad avere una funzione di deterrenza sulle strade, precisa Fazzi, “è un’idea per dare un supporto ulteriore all’attività straordinaria di Carabinieri, Polizia Stradale e Locale nelle varie attività di controllo come quella del posto di blocco”. E dal momento che gli uomini delle forze dell’ordine spesso sono chiamati a fare degli straordinari nell’intercettare i malviventi sulle vie stradali, “con l’installazione di questi varchi – aggiunge Bernini – avremmo un controllo totale e offriremmo supporto e agevolazione al lavoro delle forze dell’ordine”.

La proposta del Listone rivolta a cittadini e amministrazione richiede, in questo caso, uno sforzo un più. “Sono investimenti più onerosi, ma necessari – conclude Fazzi – considerando il flusso di veicoli avremmo sia un grande vantaggio in termini di sicurezza e di controllo. Speriamo possa far riflettere l’amministrazione su una buona idea da rendere efficace con un intervento più complesso”.

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