Un commento

Ponte, 145 sensori, controllo
velocità e peso (ma senza sanzioni):
ecco il sistema di monitoraggio

Il sistema ha un costo di 600mila euro, con aggiunta di 200mila euro per la manutenzione decennale e 200mila euro circa di Iva: un milione di euro dunque. Sarà pronto a primavera 2020. Dal Comitato Treno Ponte Tangenziale e da Amo Colorno alcune richieste.

PARMA – Finalmente ci siamo: dopo una lunga attesa anche il ponte sul Po di Casalmaggiore Colorno avrà il suo sistema di monitoraggio, indispensabile per tenere sotto controllo le condizioni di salute dell’infrastruttura che, riaperta il 5 giugno 2019 dopo 637 giorni di chiusura, avrà al massimo – a detta dei tecnici – dieci anni di vita. I passaggi continui sopra il ponte di mezzi ad alta velocità e dal peso trasportato notevolmente più alto rispetto al consentito, peraltro, rischiano di accorciare la vita media prevista.

In ogni caso venerdì mattina in Sala Savani di Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma – ente che ha commissionato all’Università della città ducale, facoltà di Ingegneria, lo studio – il sistema di monitoraggio e di sensori è stato presentato. Erano presenti i prof. Antonio Montepara e Marcello Vanali dell’Ateneo di Parma, il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi, il Delegato alla Viabilità Giovanni Bertocchi, il dirigente ing. Gianpaolo Monteverdi e la responsabile Infrastrutture ing. Elisa Botta, il Vice presidente della Provincia di Cremona Rosolino Azzali, il Sindaco di Colorno Cristian Stocchi, l’ing. Enrico Rossi responsabile Lavori pubblici del Comune di Casalmaggiore, gli esponenti del Comitato TrenoPonteTangenziale.

Proprio la Provincia di Parma ha evidenziato come sia stata stimolata Anas per partire presto col progetto di un nuovo ponte, ma anche come il sistema di monitoraggio rappresenti già un buon punto di partenza. Il professor Montepara dell’Università di Parma, lavorando accanto al prof. Vanali, ha illustrato il risultato: il monitoraggio sarà continuo con 24 segnali al secondo registrati da 145 strumenti diversi. Ogni input viene acquisito, memorizzato e archiviato per elaborare dati, cercando di capire cosa stia succedendo ad ogni singola campata del ponte. Il tempo servito per realizzare il progetto (diversi mesi dato che di monitoraggio si parla da febbraio) si è reso necessario – è stato detto – per avere un sistema davvero all’avanguardia. Il monitoraggio, infatti, deve durare nel tempo ed essere affidabile sullo stato di salute della struttura.

Lo stesso Vanali ha spiegato che vi sarà il monitoraggio del traffico circolante e che lo stesso sarà di tipo tradizionale ma anche con controlli semestrali e visivi. Vi saranno sensori che controlleranno per 24 ore lo stato della struttura e non solo: agli ingressi del ponte sui due lati vi sarà infatti la pesatura dinamica dei veicoli in movimento che garantirà il controllo del peso, offrirà dati sulla misura della velocità dei transiti e sarà in grado di dare una documentazione fotografica dei mezzi di passaggio. Il sistema è omologato dal Ministero dello Sviluppo economico, anche se non è direttamente collegato all’aspetto sanzionatorio: per implementare quest’ultimo occorreranno accordi specifici, ad oggi non ancora in essere, con Prefetture e forze dell’ordine.

Per il controllo della struttura, invece, sono stati installati 134 sensori su diverse campate, mentre sulle campate principali saranno piazzati inclinometri per certificare lo stato della struttura e il suo abbassamento dovuto ai carichi. Stessa cosa sulle selle Gerber, i punti architettonicamente più importanti del ponte: per ognuna delle selle vi saranno quattro sensori che diranno se la sella sta modificando il suo stato statico. Non mancherà inoltre un sistema di comunicazione con l’utenza per comunicare lo stato della struttura: anche per questo sarà installato un semaforo che diventa rosso in caso di chiusura al traffico del ponte.

Il plauso è giunto dal sindaco di Colorno Cristian Stocchi, che ha però invitato a tenere alta l’attenzione sul ponte nuovo, mentre per il comune di Casalmaggiore era presente Enrico Rossi, ingegnere a capo dell’Ufficio Tecnico, che ha spiegato come a primavera-estate 2020 il sistema verrà installato dopo la regolare gara d’appalto. La Provincia di Parma pubblicherà il bando per l’affidamento della fornitura ed installazione di queste tecnologie entro dicembre 2019. Per il montaggio occorreranno circa 100 giorni. Il sistema ha un costo di 600mila euro, con aggiunta di 200mila euro per la manutenzione decennale, più altri 200mila euro di Iva: in totale, quindi, un milione di euro di investimento. Dal Comitato Treno Ponte Tangenziale e dalla civica Amo Colorno sono giunte alcune richieste: a tal proposito è stato risposto che non saranno installati velox né si potrà garantire un controllo 24 ore su 24 con la presenza costante delle forze dell’ordine. Ma si farà il possibile per migliorare l’aspetto sanzionatorio o quantomeno per garantire un monitoraggio più attento rispetto agli ultimi mesi.

RIASSUMENDO…
Il sistema di monitoraggio prevede un piano di monitoraggio continuativo, con:
– misura ed analisi senza interruzione di grandezze utili a identificare lo stato della struttura, con monitoraggio continuativo delle inclinazioni delle parti strutturali più significative e dilatazione delle fessurazioni significative
– controllo del regolare utilizzo del manufatto: con un sistema pesatura dinamica dei veicoli agli ingressi del ponte, e una rilevazione della velocità
– pannelli a messaggio variabile con controllo remoto per notizie in real-time
– regolazione del traffico con apparato semaforico interlacciato con sistema di pesatura e PMV
– intervento immediato in caso di valori ritenuti pericolosi
– ispezione visiva periodica e misura topografica semestrale sul ponte.
Il monitoraggio in continuo dei parametri strutturali si basa sull’acquisizione con continuità dei segnali provenienti da una serie di sensori installati sul ponte:
– Inclinometri (selle gerber e travi campate)
– LVDT o potenziometri lineari (fessurazioni)
– Correlazione con i dati sul traffico transitante
Comunicazione agli utenti
– Messaggio a pannello variabile in caso di superamento carico massimo o altre allerte
– Semaforo chiusura ponte nel caso si verifichino eventi che lo richiedano.

Giovanni Gardani

 

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Commenti
  • luigino biragat

    Bene, quindi dopo aver rilevato che 99 autotreni su 100 sforano il limite delle 44tonn. cosa succede? Niente se non aver monitorato, acquisito il dato e verificato che magari la struttura si è inclinata di qualche mm.