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Ponte e sistema di monitoraggio,
le reazioni. Il Comitato
dispiaciuto per gli assenti

"A noi interessa garantire la riapertura, sicurezza e transitabilità del ponte sapendo che c’è davanti una temporalità di vita di 10 anni, che ci serve per l’altro pezzo: il ponte nuovo" precisa Diego Rossi, presidente della Provincia di Parma.

Diego Rossi, Presidente della Provincia di Parma
“Siamo lieti di annunciare che l’Università ha finalmente concluso questo studio particolarmente complesso e innovativo, che ci metterà in grado di avere un controllo continuo della situazione del ponte, che ci metterà in condizione di avere un controllo continuo dello “stato di salute” del ponte. Un controllo importante, che darà sicurezza e garanzie ai cittadini e accompagnerà il lavoro di progettazione del nuovo ponte, che abbiamo chiesto al Ministero resti in capo alla Provincia di Parma, per facilitare i rapporti con tutti gli enti del territorio coinvolti. Siamo consapevoli dell’importanza di questa strumentazione così come della nostra responsabilità: per questo il nostro grazie andrà sempre ai cittadini delle due sponde del ponte. La collaborazione con l’Università è nata con questo spirito, ossia cercare le migliori competenze di ricerca.

A noi interessa garantire la riapertura, la sicurezza e la transitabilità del ponte sapendo che c’è davanti una temporalità di vita di 10 anni, che ci serve per lavorare all’altro pezzo: il ponte nuovo. Più volte in occasioni diverse siamo stati al Ministero delle Infrastrutture ed in Anas per sollecitare il trasferimento dell’Asolana ad Anas e fare la progettazione. Dobbiamo chiedere al Ministero e ad Anas che la realizzazione del nuovo ponte sia una priorità anche su scala nazionale. Sulla questione sicurezza del ponte attuale la priorità è invece la sicurezza statica, tuttavia siamo consapevoli che il tema della velocità ha particolari ricadute. Ma dobbiamo tenere conto al contempo delle dinamiche tecniche e normative che passano dalla parte ingegneristica e del Codice della Strada: noi abbiamo una interlocuzione costante e costruttiva con la nostra Prefettura, così possiamo chiedere qualcosa che risponda al bisogno e che sia sostenibile in base al Codice della Strada. Credo che questa strumentazione possa servire pure su questo fronte. La Prefettura si è attivata con le forze di polizia: un grazie va ai due comuni che hanno messo a disposizione le polizie locali per i controlli in questa fase interlocutoria rispetto ad altri strumenti. Il presidio non potrà esserci 24 ore su 24, ma lavoriamo su tutti i livelli, valorizzando questo passaggio importante”.

Giovanni Bertocchi, delegato alla Viabilità Provincia di Parma
“Abbiamo messo grande attenzione sul sistema di monitoraggio: siamo arrivati un po’ lunghi, impiegando più tempo del previsto perché l’operazione era complessa e volevamo che il sistema, messo a servizio della sicurezza della strada e dei cittadini, fosse di primissimo livello”.

Gianpaolo Monteverdi, dirigente Provincia di Parma
“Confermo che i contatti con Anas ci sono stati e andranno avanti: vogliamo arrivare il prima possibile al ponte nuovo, questo è un punto fermo. Tuttavia il traguardo di oggi è il risultato di un lavoro molto importante per monitorare con sicurezza scientifica quello che accade sul ponte di Casalmaggiore-Colorno”.

Prof. Antonio Montepara e prof. Marcello Vanali, Università di Parma
“Ci è stato chiesto il monitoraggio continuo per tutte le campate del ponte. Così con Vanali abbiamo progettato l’architettura di questo monitoraggio e valutato un sistema continuo con strumentazione, che registrerà 24 segnali al secondo su 145 strumenti. Il segnale, acquisito, memorizzato e archiviato per elaborare dati, consente di capire cosa sta succedendo alla singola campata. Ci sono voluti mesi, ma sono stati necessari per avere un sistema funzionante che garantisse il monitoraggio per la durata della vita media del ponte, ossia 10 anni. Parliamo di un ponte con sviluppo elevato ed impegnativo. Il problema del monitoraggio non è solo mettere i sensori e leggerli, ma garantire che sia una misura affidabile nel tempo e che ci dica qualcosa di concreto sullo stato della struttura.

Per monitorare il corretto uso della struttura, terremo d’occhio il traffico circolante, con monitoraggio di tipo tradizionale con controlli semestrali e visivi e con una parte di sensori che controlla per 24 ore lo stato della struttura. Agli ingressi del ponte è prevista la pesatura dinamica dei veicoli in movimento che garantirà il controllo del peso, la misura della velocità e la documentazione fotografica dei transiti. Per ciascun dato vi sarà una soglia di preallerta che noi fisseremo. In caso di allerta vi sarà la comunicazione immediata agli enti preposti di una situazione anomala: se la soglia di allarme è molto alta, si può prevedere anche la chiusura al traffico del manufatto”.

Rosolino Azzali, vicepresidente della Provincia di Cremona
“Le tante bistrattate Province riescono ancora a essere utili per il territorio. Sono enti intermedi che risultano importanti, quando abbiamo a che fare con strutture vitali per il nostro territorio come questo ponte”.

Cristian Stocchi, sindaco di Colorno
“In questi mesi mi sono speso molto sulla stampa e con lettere ufficiali, perché il monitoraggio è fondamentale: vorrei capire se il controllo della velocità può essere utile o se non lo è. L’auspicio che faccio, e l’ho sempre detto in ogni occasione, è di non dimenticarci del ponte nuovo, che prima dei dieci anni deve essere pronto. Il nostro territorio ha sofferto in termini economici qualcosa che non possiamo permettere di rivivere. Dunque il sistema di monitoraggio è lodevole e innovativo, ma teniamo alta, lavorando insieme, la pressione per chiedere il ponte nuovo. Non dovremmo ritrovarci tra 10 anni a parlare ancora del ponte vecchio. I due discorsi devono marciare contemporaneamente”.

Nicola Scillitani, Amo Colorno
“Nella giornata odierna si è svolta una conferenza stampa in provincia di Parma. Scopo dell’incontro è stato quello di presentare il sistema di monitoraggio per il punte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore realizzato e studiato dall’università di Parma. Il costo dell’opera è stato previsto per l’importo di 1 milione di euro, comprensivi di manutenzione per la durata del ponte (10 anni). Sarà effettuata l’installazione di sensori atti al monitoraggio del peso complessivo sul ponte, della stabilità di ogni singolo suo componente e attraverso un cartello elettronico (come per le autostrade), il conducente sarà informato di eventuali violazioni commesse, senza però poter ricevere sanzioni.

I dati dei sensori saranno trasmetti attraverso la fibra ottica. Un sistema che visto il suo alto costo, prevederà ovviamente l’emissione di un bando. La durata prevista dei lavori, sarà di circa 100 giorni. Una bella somma di denaro utile a monitorare il ponte, che prevederà anche la presenza di un semaforo che in caso di problemi alla struttura, diventerà rosso segnalando l’impossibilità di percorrerlo. Amo Colorno ritiene utile questo sistema, ma ancor più importante è la prevenzione. Prevenzione che in quest’opera di monitoraggio, seppur molto utile purtroppo non esiste. I limiti di peso dei mezzi pesanti di 44 tonnellate, e di velocità di 50 km/h vanno fatti rispettare, e il rispetto si ottiene solo con le vere sanzioni (multe). Speriamo che le due province Parma e Cremona, si interfaccino rapidamente con le prefetture e che riescano ad installare sistemi di sanzionamento (sia per la velocità che per il peso di ogni singolo mezzo pesante in maniera dinamica). Il ponte deve durare il più possibile in attesa del nuovo e per far si che ciò accada, occorre garantire il rispetto delle regole imposte.  Monitorando solamente il ponte, si rischia di avere dati su dati, utili all’università per esperimenti e studi e di intervenire alla chiusura del ponte, ove necessaria, prima che si verifichi un disastro. Ciò però non da nessuna tutela alla struttura del ponte”.

Paolo Antonini, presidente Comitato Treno Ponte Tangenziale
“Questa mattina alla presentazione del progetto della Università di Parma per il monitoraggio del ponte erano assenti gli amministratori del comune di Casalmaggiore: né sindaco né assessori né consiglieri erano presenti. C’era invece il sindaco di Colorno, mentre l’unico rappresentante del comune di Casalmaggiore era l’ingegner Enrico Rossi dell’Ufficio Tecnico comunale. E’ stato presentato solo il progetto: non sono chiari i tempi di posa: forse sei mesi, forse di più. Il costo sarà di un milione di euro, compresa la manutenzione di 200.000 euro per dieci anni. Non si sa ancora se il Prefetto acconsentirà gli accertamenti e le sanzioni. In pratica avremo un ottimo strumento, che consente di conoscere in continuità sia le condizioni statiche del manufatto sia il peso e la velocità dei mezzi che transitano, e potrà fare anche belle foto che, per ora, non si sa se potranno essere trasformate in sanzioni. Il progetto però è omologato dal Ministero”.

Fausto Salvini, vicepresidente Comitato Treno Ponte Tangenziale
“Abbiamo richiesto un velox proprio come sul ponte di San Daniele-Ragazzola, perché senza le multe la gente alla fine dei conti va comunque forte: ci sono camion che viaggiano tranquillamente tra i 70 e gli 80 km all’ora, mentre il limite è sempre di 50. Tutti i dati del monitoraggio arriveranno almeno ad un ufficio preposto, sperando non finiscano nel nulla”.

Giovanni Gardani

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