Cronaca
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Martignana Po, sacchi di sabbia sull'arginello. La lotta contro il tempo e la speranza

L'argine comprensoriale è stato alzato verso Casalmaggiore. Non altrettanto è stato fatto verso Martignana. E' quello il punto più critico. Sull'argine gli anziani si radunano. Qualcuno di loro ha campi, e speranze: "No, non spacca questa volta". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

MARTIGNANA PO – E’ una lotta contro il tempo, e pure contro le previsioni che danno la tracimazione del fiume come quasi certa. I due punti più deboli dell’arginello comprensoriale di Santa Maria sono qui, ad un chilometro di distanza, uno verso Gussola e l’altro verso Agoiolo. Nel secondo dei punti il fiume fa una curva. Ci saranno, ad occhio, una trentina di centimetri prima della tracimazione. Il fiume qui fa davvero paura. Lo vedi scorrere impetuoso tra i filari di pioppi sommersi e le piante la cui chioma più alta si vede appena.

Dalla golena sono andati via quasi tutti, via i mezzi e le bestie. I due cavalli di una delle cascine di Agoiolo sono in salvo, al sicuro in casa di Tarcisio Bernardi a Martignana. Ha adattato una porzione del fienile, recintata con due balle di fieno. I cavalli sono un po’ spaesati in un posto nuovo. La solidarietà tra la gente di golena, in casi di piena, è massima. Chi può dà una mano. Via i mezzi, le bestie, i quadri elettrici. Le cose più preziose – che qui sono i mobili e le suppellettili – vengono portate nei piani superiori. Da ieri sera un gruppo di contoterzisti sta raccogliendo l’ultimo granturco tardivo. Lavorano ininterrottamente per salvare quel piccolo gruzzolo d’oro frutto della terra.

I sardi se ne sono andati questa mattina. La loro, a Martignana, è la cascina abitata più vicina al fiume. Han portato via il cane, dormiranno di qua dall’argine maestro in un altra casa. L’ex sindaco Sbernadori ha portato via tutti i mezzi per i campi. Nella faccia gli si legge un po’ di preoccupazione. Dovrebbe essere abituato, perché la casa dei suoi genitori è la prima che si scorge giù dalla golena. E di piene importanti ne ha vissute altre. Ma ogni volta è la prima volta, ogni volta è un’incognita difficile da prevedere.

La Protezione civile di Martignana, guidata da Maurizio Stradiotti, è in allerta da ieri sera, i controlli sono proseguiti incessanti anche stamattina. A vegliare sull’arginello comprensoriale anche il sindaco Alessandro Gozzi. Verso le 10 un briefing con AIPO e Consorzio di Bonifica Navarolo. Si decide di correre ai ripari, rinforzando i due punti più bassi dell’arginello comprensoriale. Cascina Fortuna fungerà da centro di smistamento materiale, sabbia e sacchetti. Sacchetti già pronti arriveranno da Casalmaggiore e Torricella del Pizzo. Stabili porterà altra sabbia, di sacchi ne serviranno parecchi, e forse neppure basteranno. Ma la speranza è l’ultima a morire. Una decina di uomini, tra Consorzio di bonifica e protezione civile, sono impegnati in golena per i sacchetti. Forse ne arriveranno altri da Torricella e da Casalmaggiore.

L’argine comprensoriale è stato alzato verso Casalmaggiore. Non altrettanto è stato fatto verso Martignana. E’ quello il punto più critico. Sull’argine gli anziani si radunano. Qualcuno di loro ha campi, e speranze: “No, non spacca questa volta”. Sono frasi di rito, per darsi coraggio. La rottura dell’argine comprensoriale o la tracimazione significherebbe un disastro perché poi, con il lavoro nei campi, bisognerebbe partire da zero.

Le Aquile di Martignana allestiranno nel pomeriggio il punto di ritrovo, una base operativa nei pressi della chiesetta di San Serafino. Son partite le precettazioni per tutti gli uomini che dovranno essere a disposizione. Si veglierà tutta notte, e probabilmente anche domani. Nella speranza che il fiume non tracimi o non rompa. E’ solo una speranza ma al momento è tutto quel che c’è.

Nazzareno Condina

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