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Una nuova "tacca" sull'idrometro
storico e i cinghiali verso il centro:
l'attesa della piena nell'Oglio Po

Sarà una piena lenta e molto lunga, che impiegherà quasi 24 ore per passare da Cremona a Casalmaggiore. Per il momento tutti i ponti restano aperti, ad eccezione di quelli “minori” di Calvatone-Acquanegra sul Chiese e di Torre d’Oglio.

A poche ore dall’arrivo della grande ondata di piena nel territorio Oglio Po, la situazione pare essere sotto controllo, pur con l’attenzione massima che sempre è necessaria in queste circostanze. A Casalmaggiore è stato chiuso al traffico già lunedì nel tardo pomeriggio l’argine maestro tra la frazione di Roncadello e via al Porto, per consentire ad Aipo e Protezione Civile locale il monitoraggio in sicurezza e senza intoppi. Sono state evacuate per tempo le golene e in particolare alcune famiglie di Agoiolo, la ditta Bacchi a Casalmaggiore, oltre che altri civili a Martignana di Po. Intanto anche la Canottieri Eridanea, più “in alto” rispetto agli Amici del Po che hanno chiuso domenica, ha mandato l’avviso ai soci, spiegando che le strutture da lunedì pomeriggio non sono accessibili, dopo che tutte le attrezzatture sono state messe in sicurezza: così sarà fino alla fine della piena.

Sarà una piena lenta e molto lunga, che impiegherà quasi 24 ore per passare da Cremona a Casalmaggiore: questo potrebbe consentire di “diluire” l’onda anche se gli enti preposti affermano con certezza che sarà una delle tre piene storiche più importanti dopo quella del 17 ottobre 2000 (8.14) e del 1951 e 1994 (7.64), superando quindi la piena del novembre 2014 (7.14). L’idrometro storico di Casalmaggiore, insomma, si appresta ad ospitare un’altra “tacca” importante. A tal proposito ricordiamo che nel 1951 la portata fu di 11mila metri cubi al secondo, nel 1994 di 10mila metri cubi al secondo, nel 2000 di 13mila metri cubi al secondo.

A Gussola il sindaco Stefano Belli Franzini spiega: “AIPO conferma nuovamente il colmo a Casalmaggiore nella giornata di mercoledì 27 alle 6:00 del mattino con altezza 7.24m. Per Gussola e Comuni limitrofi massima attenzione dal tardo pomeriggio di martedì.  Se confermate le proiezioni anche nella realtà, la golena chiusa verrà allagata. Prego di rispettare l’ordinanza emessa di divieto di accesso alla golena. Fate anche attenzione soprattutto nelle ore notturne alla possibile presenza di fauna selvatica in attraversamento sulle strade. Prossimo aggiornamento martedì alle ore 12”.

A proposito di fauna selvatica, a Torricella del Pizzo alcuni cinghiali, in fuga dalla golena, sono stati avvistati vicino al centro abitato nella serata di lunedì, così come un capriolo è stato avvistato alle 13.30 di lunedì tra Torricella del Pizzo e Gussola: si tratta di animali che per evitare la piena si avvicinano inevitabilmente alle case e ai centri abitati, appunto. Da qui il consiglio di prestare massima attenzione anche per chi è al volante, specie per l’attraversamento improvviso di questi animali.

“A seguito dell’incontro avvenuto lunedì sera con AIPO e Prefettura – scrive il comune di Motta Baluffi – viene confermato che il picco della piena si avrà nella sera tra il 26 e 27. La piena, come già preventivato, toccherà a Cremona i 4.37 quindi, aggiungendo 1.10 metro circa, a Motta il Po arriverà contro il Comprensorio. Proprio per questo abbiamo già emesso ordinanza per vietare il passaggio nelle strade della golena (accesso possibile per Protezione Civile, residenti, polizia, carabinieri e squadre di emergenza). Ad ora non é previsto nessuno sgombero, ma se la situazione dovesse cambiare, allora valuteremo ogni possibile opzione”.

A Viadana lunedì alle 17 è stato ufficialmente istituito il COC, Centro Operativo Comunale. Presenti il presidente della Protezione Civile Ettore Bergamaschi, la comandante della polizia locale Doriana Rossi, il dirigente dell’ufficio tecnico Giuseppe Sanfelici e il sindaco facente funzioni Alessandro Cavallari. Nella notte tra lunedì e martedì è iniziato il monitoraggio degli argini da parte della Protezione Civile ed è entrata in vigore l’ordinanza di chiusura delle sommità arginali numero 193/2019. Da martedì mattina anche il personale operaio procederà all’organizzazione delle operazioni.

“Si procede inoltre a chiedere – spiega Cavallari – le condizioni previste dal Decreto Legislativo 2 Gennaio 2018 codice della Protezione Civile, art. 39 strumenti per consentire l’effettiva partecipazione dei volontari alle attività di Protezione Civile. Solo dopo ed in base agli aggiornamenti e direttive degli enti preposti che sono provincia di Reggio Emilia e di Mantova, nella giornata di martedì si convocheremo i dirigenti scolastici per la chiusura delle scuole, nell’eventualità che appunto gli enti preposti decidano di chiudere il ponte Viadana-Boretto nei prossimi giorni”.

Per il momento, dunque, tutti i ponti restano aperti, ad eccezione di quelli “minori” di Calvatone-Acquanegra sul Chiese e di Torre d’Oglio, chiusi da qualche ora. Anche se da Dosolo il sindaco Pietro Bortolotti fa sapere: “A seguito delle piena del fiume Po è prevista la chiusura del ponte Dosolo-Guastalla nella giornata di martedì 26 su indicazioni della Prefettura di Reggio Emilia. Non appena arriveranno disposizioni da parte della provincia di Mantova verranno comunicate le modalità e orario di chiusura. Il ponte al momento (ore 8.30 di martedì mattina, ndr) è percorribile”. Ecco infine le misurazioni: alle ore 6.40 di martedì a Casalmaggiore il Po misura 6.34 metri, a Boretto invece alla stessa ora misura 6.95 metri. In entrambi i casi codice rosso di Aipo, dunque l’ultima soglia di allerta è stata superata.

Giovanni Gardani 

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