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Padre Bongiovanni è in
Sierra Leone. Una lettera ai suoi
concittadini per dire grazie

Il viaggio di ritorno è andato benissimo e, arrivato, non vi dico che festa mi hanno fatto. In testa c'erano i bambini. Alcuni di loro pensavano non tornassi più e tutti facevano la stessa domanda "Ma come sei diventato grasso... Hai mangiato bene?".

BOZZOLO – Le parrocchie del territorio, da Commessaggio, Rivarolo del Re Villanova e Casalmaggiore sono già al lavoro per raccogliere i regali di S.Lucia da inviare come ogni anno ai bambini poveri della Sierra Leone. Padre Vittorio Bongiovanni che da 41 anni tiene in piedi una grande missione in quell’angolo d’Africa, ma da pochi giorni ha lasciato i paesi di Bozzolo e Spineda al termine dei tre mesi di riposo che ad anni alterni la Diocesi gli concede per ritemprarsi. Ed ha già scritto una lunga piacevole lettera ai parrocchiani accompagnata da foto per descrivere l’ambiente che ha ritrovato al suo rientro.

“Comincio col dirvi Grazie e… finirò col dirvi ancora Grazie. Ma quanto mi avete voluto bene! Il viaggio di ritorno è andato benissimo e, arrivato, non vi dico che festa mi hanno fatto. In testa c’erano i bambini. Alcuni di loro pensavano non tornassi più e tutti facevano la stessa domanda “Ma come sei diventato grasso… Hai mangiato bene? C’era tanto pane?”. Loro sono fermi al pane, ma non sanno del companatico… e dei tortelli e degli agnolini di mia cugina Dele. E mi sono subito messo al lavoro nella Missione, visitato i malati, ascoltato i problemi delle Scuole. ” adre Bongiovanni a questo punto rivela un atteggiamento che singolarmente anticipa e attua quella che in sostanza è quanto l’Europa vorrebbe applicare in terra africana”. Per cercare di uscire dalla povertà  durante i nostri incontri in chiesa inizio a sensibilizzare gli uomini per condannare la propensione a salire sui barconi e convincerli a non rischiare la vita in mare per cercare una vita migliore all’estero. L’amore per la Sierra Leone deve essere visto e realizzato lavorando insieme per migliorare il Paese senza scappare via. “Padre Bongiovanni descrive poi i problemi sanitari come quelli di una mamma che non può far operare la sua bambina ad un braccio perchè l’ospedale le ha chiesto i soldi che lei non ha. Poi quella donna con quattro figli abbandonata dal marito che se ne è andato in Guinea sposando un’altra. “Lei con grande dignità non se la sente di chiedere la carità ed è venuta a domandarci un lavoro. Con l’aiuto del Signore riusciamo a risolvere anche questo problema. Per aiutare un povero ci vuole tanta umiltà – conclude il missionario mantovano nella lettera fatta avere ai concittadini attraverso il fratello Giuliano – bisogna aiutarlo senza portargli via la sua dignità e senza fare di noi dei falsi benefattori di capitali che non sono nostri. Donando al Signore non ci si perde mai. Grazie. Questa è la lezione che mi avete dato nei miei  tre mesi tra di voi. Siete Grandi. Ciao a tutti. P.S : Vi mando la foto dei bambini che mi sono corsi incontro per salutarmi al mio ritorno”.

Rosario Pisani

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