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Ponti, giovedì la Conferenza
Unificata a Roma. Confermato
"l'imminente passaggio ad Anas"

Con l'imminente passaggio della gestione dei ponti ad Anas le successive fasi progettuali verranno finanziate con l'aggiornamento del contratto di programma 2016-2020 di Anas. Intanto il ponte Dosolo-Guastalla rientra nel decreto all’esame della Conferenza Unificata.

ROMA – La Conferenza Unificata sui ponti sul Po si riunirà giovedì: e il ponte di Casalmaggiore-Colorno sarà tra le priorità. Intanto viene confermato il passaggio ad Anas, definito “imminente”, della stessa infrastruttura, in riferimento alla progettazione del nuovo ponte. Sono queste le novità principali che giungono da Roma. Con la diretta su Rai 3 a cura di Rai Parlamento, è stato possibile seguire il Question Time dalla Camera dei Deputati che ha toccato da vicino un tema molto caro al territorio Casalasco, ossia la situazione del ponte Casalmaggiore-Colorno e le infrastrutture sul fiume Po. L’interrogazione è stata proposta da alcuni parlamentari della Lega. A rispondere è stata il Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, particolarmente sollecitata dato che molte interrogazioni presentate mercoledì erano collegate a questa tematica. A scandire i tempi della seduta (un minuto per porre la domanda, un minuto per rispondere, più eventuale replica breve) è stato Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati.

Detto che una prima interrogazione di Forza Italia già aveva introdotto un tema molto simile, è toccato poi alla parlamentare parmigiana Laura Cavandoli leggere il testo dell’interrogazione leghista, citando direttamente il ponte della Becca (Pavia) e quello di Colorno-Casalmaggiore. “Da qualche settimana abbiamo predisposto – ha risposto De Micheli – la Conferenza Unificata con uno schema di decreto in concerto con il Ministero dei Trasporti e quello dell’Economia per l’assegnazione delle risorse, partendo dai 50 milioni di euro stanziati dal Governo precedente, per ciascuna annualità dal 2019 al 2023. L’incontro è fissato per domani (giovedì, ndr) e prevede la distribuzione puntuale dei finanziamenti già predisposti per la messa in sicurezza, valutando le priorità in base all’importanza dei ponti e alla popolazione servita”.

“Per quel che concerne le nuove infrastrutture, dunque i nuovi ponti sul Po, attualmente di proprietà delle Province – ha aggiunto poi De Micheli – evidenzio che il decreto prevede il finanziamento del progetto di fattibilità tecnico-economica, ma con l’imminente passaggio della gestione di questi ponti ad Anas le successive fasi progettuali verranno finanziate con l’aggiornamento del contratto di programma 2016-2020 di Anas, che già contiene una specifica previsione al riguardo. Nel mentre confermo che il ponte Dosolo-Guastalla rientra nel decreto all’esame della Conferenza Unificata di domani”.

Cavandoli si è detta soddisfatta a metà: “Ben venga la Conferenza Unificata che farà una graduatoria, per la quale ci prendiamo il merito. Ma avete regalato 110 milioni di euro al Concessionario dei Parchi, togliendoli ad Anas, che li vedrà forse nel 2030: e a quell’anno molti ponti non riusciranno ad arrivare. Il ponte di Colorno è prioritario, perché collega Lombardia ed Emilia, dunque ha un impatto di tipo nazionale, non solo locale. E’ soltanto grazie alla Lega se qualcosa di buono si è fatto in Italia, vedasi la Tav”.

Giovanni Gardani

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