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Bozzolo, di passaggio
il pellegrino del mondo
Gabor Zsigmondi

Pieno di malanni, con le gambe gonfie e le piaghe sotto i piedi non è nelle migliori condizioni per farlo. Ma il suo spirito ha preso ormai questa traiettoria e nessuno lo fermerà perchè senza famiglia e senza casa non ha altri scopi nella vita.

BOZZOLO – Si autodefinisce “il Pellegrino del mondo” a buona ragione, avendo visitato praticamente tutti i Santuari e i luoghi sacri del pianeta. L’altro giorno l’uomo che ha 72 anni ed è ungherese ha fatto sosta a Bozzolo. A causa delle sue condizioni fisiche non molto idonee a prolungati sforzi e a muoversi per la strada al freddo, è stato accolto dal parroco don Luigi Pisani, che poi d’accordo con le suore del vicino collegio gli ha concesso una stanza per dormire qualche ora.

“Una volta era più facile trovare sistemazione – ci racconta Gabor Zsigmondi in un italiano zoppicante -. Adesso invece molti luoghi d’accoglienza hanno chiuso e gli altri ti danno ospitalità soltanto per una notte”. L’ungherese racconta di aver percorso in bicicletta 180mila chilometri in vent’anni di questa esistenza errabonda. Prima ha fatto mille mestieri decidendo poi a cinquant’anni di lasciare tutto, per mettersi in viaggio attraverso vari continenti. Sempre in sella alla due ruote arrivando persino a Capo Nord, visitando i Santuari più famosi come Santiago de Compostela, Fatima, Lourdes, Assisi, mostrando una lunghissima cartolina a spirale con le centinaia di timbri attestanti tutte le tappe effettuate.

Un giorno una profonda buca sulla strada gli ha fatto perdere l’equilibrio provocandogli diverse fratture che gli consentono di muoversi soltanto a piedi. “Qualche volta uso il treno contando sulla comprensione del personale ferroviario. Con sessanta euro al mese di pensione non posso permettermi granchè” aggiunge, spiegando di aver perso il diritto ad una pensione più consistente per problemi burocratici avuti con il governo francese. La Parrocchia di Bozzolo gli ha offerto una piccola somma per permettersi un pranzo frugale in una pizzeria di Bozzolo prima di riprendere il cammino per le strade del mondo, in cerca di nuovi luoghi da visitare.

Pieno di malanni, con le gambe gonfie e le piaghe sotto i piedi non è nelle migliori condizioni per farlo. Ma il suo spirito ha preso ormai questa traiettoria e nessuno lo fermerà perchè senza famiglia e senza casa non ha altri scopi nella vita. Se non quello di fermarsi un poco a parlare con la gente, raccontando la sua esperienza di pellegrino giramondo.

ros pis

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