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Provincia di Mantova, non
passano le mozioni su crocefisso
e telecamere nelle scuole

Le mozioni sono state entrambe respinte ed hanno una eco nazionale, se si tiene conto che riguardano, in un caso, un provvedimento legato al cosiddetto Decreto Salvini, e nell’altro invece un tema sempre attuale e discusso.

MANTOVA – Due mozioni discusse giovedì alle ore 19 in consiglio provinciale a Mantova riguardano anche il comprensorio Oglio Po, dato che toccano da vicino istituto scolastici che si trovano proprio nella parte mantovana del Casalasco-Viadanese. Le mozioni – diciamolo subito – sono state entrambe respinte ed hanno una eco nazionale, se si tiene conto che riguardano, in un caso, un provvedimento legato al cosiddetto Decreto Salvini, e nell’altro invece un tema sempre attuale e discusso.

I consiglieri di minoranza in Provincia, tra i quali vi è anche Alessandro Sarasini, sindaco di Commessaggio, hanno chiesto di introdurre la videosorveglianza interna nelle scuole di competenza dell’ente: nel comprensorio sono provinciali le scuole di Viadana (Sanfelice) e di Asola (Falcone). La mozione, presentata dal capogruppo di minoranza Stefano Meneghelli, sindaco di Guidizzolo, non è passata. E’ stata respinta anche la mozione, promossa sempre dalla minoranza di Meneghelli, sull’obbligo di esporre il crocefisso nelle aule scolastiche, in questo caso di ogni ordine e grado, dunque non soltanto quelle di competenza della Provincia: la maggioranza ha votato contro e la mozione non è passata.

G.G.

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