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Guasto agli impianti lungo
la Mn-Cr-Mi, circolazione
ferroviaria sospesa

L’ennesimo venerdì nero per i pendolari cremonesi, che di nuovo si ritrovano senza la certezza di poter raggiungere la scuola o il luogo di lavoro. Il convoglio fermo a Gazzo è infatti gremito di studenti, diretti in città per la giornata scolastica
In foto i passeggeri scesi a Gazzo in attesa di poter ripartire

AGGIORNAMENTO – Un guasto agli impianti di circolazione lungo la Mantova-Cremona-Milano, nella mattina di venerdì all’altezza della stazione di Malagnino ha bloccato completamente la circolazione dei treni lungo la linea. Lo stop è scattato intorno alle 6.40, quando i sistemi di allarme di Rfi hanno segnalato un guasto, che riguardava le rotaie. Così il convoglio che avrebbe dovuto transitare da Cremona alle 7.32 è stato fermato alla stazione di Gazzo Pieve San Giacomo. Uno stop tempestivo, che ha probabilmente evitato una nuova tragedia sui binari, come quella che due anni fa si consumò a Pioltello.

I pendolari sono quindi rimasti fermi sul treno in attesa di un pullman che andasse a recuperarli, per portarli fino a Cremona. Anche il treno proveniente da Milano e diretto a Mantova, transitato a Cremona alle 7.35, è stato fermato alla stazione di Cremona. Si è dovuto attendere l’arrivo dei tecnici di RFI che hanno svolto dei controlli sui binari e hanno effettuato un intervento di manutenzione straordinaria, durato circa 2 ore. Quindi, dopo le verifiche necessarie, è stato dato il via libera alla circolazione ferroviaria con velocità ridotta nel tratto interessato. Trenord fa sapere che i viaggiatori diretti a Milano potranno utilizzare i treni della direttrice Cremona-Treviglio, e da qui prendere quelli delle direttrici S5 ed S6 nonchè quelli provenienti da Verona e diretti a Milano Centrale.

L’ennesimo venerdì nero per i pendolari cremonesi, che di nuovo si ritrovano senza la certezza di poter raggiungere la scuola o il luogo di lavoro. Il convoglio fermo a Gazzo è infatti gremito di studenti, diretti in città per la giornata scolastica. “Non se ne può più, ogni giorno ce n’è una diversa” commenta Lorenxo, studente cremonese che viaggiava sul treno delle 7.30, e che è rimasto fermo a Pieve San Giacomo. “Alcuni di noi oggi hanno delle simulazioni di esami di quinta superiore, altri devono affrontare esami di lingua. Come se non bastasse, già quando eravamo a Piadena circolava la notizia di un binario rotto. Ma allora perché ci hanno fatti partire? Se penso che abbiamo rischiato qualcosa di simile a quanto accaduto a Pioltello…”.

I due convogli rimasti fermi hanno accumulato rispettivamente 86 e 77 minuti di ritardo, ma Trenord avvisa che, a causa dell’obbligo di circolazione a velocità ridotta nella zona del guasto, anche i treni successivi potrebbero accumulare ritardi.

LaBos

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