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Spandimenti, dal mondo
agricolo plauso unanime
per la deroga concessa

L’ultimo intervento è dei Dottori Agronomi e dai Dottori Forestali di Mantova a Regione Lombardia, che avevano formula la richiesta di deroga. "E’ un provvedimento necessario e urgente, a seguito delle avverse condizioni metereologiche".

E’ stata decisa l’apertura di finestre temporali adeguate a consentire per quindici giornate da definire secondo i bollettini nitrati delle Regioni, l’utilizzazione dei reflui zootecnici per ripristinare la fertilità del terreno in modo da garantire una corretta gestione delle operazioni agronomiche in termini corrispondenti all’andamento meteorologico, compatibilmente con la regolamentazione europea.

Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere un sincero ringraziamento al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, al ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova insieme all’ Assessori all’agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi, del Veneto e dell’Emilia Romagna per la sensibilità dimostrata nei confronti delle sollecitazioni della Coldiretti. Prandini è stato l’unico presidente nazionale di organizzazione agricola presente alla riunione al Ministero dell’ambiente che – conclude la Coldiretti – ha definito le modalità di deroga che individuano una diversa decorrenza del divieto scattato a partire dal 1° dicembre tenendo conto della serie ripetuta di eventi climatici avversi che si è abbattuta in particolare nelle regioni del Nord che oltre a compromettere il calendario delle semine ha sostanzialmente interrotto le operazioni di utilizzazione invernale dei reflui zootecnici.

Anche Confagricoltura esulta per quello che definisce “un importante successo sindacale” che, dopo la lettera ufficiale inviata lo scorso 19 novembre e i numerosi appelli, ha ottenuto dai ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole che le regioni possano aprire finestre straordinarie per lo spandimento di liquami e digestato anche nei mesi di dicembre e gennaio, nei quali questa operazione sarebbe vietata. «Sono state recepite in pieno le nostre necessità – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – il maltempo di novembre, con soli quattro giorni senza precipitazioni e oltre 211 millimetri caduti a Mantova, quasi tre volte la media mensile, ha creato grosse difficoltà alle nostre aziende. Oltre a non poter seminare infatti, i nostri imprenditori non potevano neanche spandere i liquami, con il risultato che le cisterne sono quasi colme. Confidiamo in un provvedimento rapido da parte dell’amministrazione regionale». La parola passa ora alla Lombardia dunque, che entro questa settimana, tramite specifici bollettini emessi da Arpa, dovrebbe comunicare le finestre all’interno delle quali sarà possibile procedere con gli spandimenti: «Ringraziamo i ministeri coinvolti – prosegue Cortesi – e l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi, che fin da subito ha accolto le nostre istanze».

Sulla questione interviene pure il Cai. “Il provvedimento del ministero dell’Ambiente che concede la deroga al divieto di spandimenti degli effluenti di origine zootecnica permette alle imprese agromeccaniche e agro-zootecniche di superare una grave emergenza, dettata dall’eccesso di precipitazioni che hanno caratterizzato i mesi di ottobre e novembre. Apprezzando l’intervento di Coldiretti con cui abbiamo condiviso il problema ci uniamo al ringraziamento al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, e agli assessori all’Agricoltura della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia Romagna per l’impegno a aver lavorato in sinergia per una risposta rapida alle necessità del mondo agricolo”: così ha detto Sandro Cappellini, vicepresidente nazionale di Cai e coordinatore per la Lombardia.

“Il provvedimento riguarda da vicino il settore agromeccanico, responsabile ormai di più del 60% delle operazioni di spandimento degli effluenti – prosegue Cappellini -. Ora sarebbe opportuno prevedere, come ha suggerito Regione Lombardia nel proprio Piano Nitrati, la possibilità di operare nei campi non secondo un calendario predefinito, ma in base alle situazioni agro-meteorologiche, in modo da non vincolare le imprese a inutili e anacronistici divieti. Allo stesso tempo, sarebbe opportuno che l’Italia, la Lombardia e le Regioni del Nord avviassero un dialogo costruttivo con Bruxelles per rivedere i limiti di spandimento: troppo spesso agli agricoltori sono addossate colpe ambientali che invece non hanno”.

L’ultimo intervento è dei Dottori Agronomi e dai Dottori Forestali di Mantova a Regione Lombardia, che avevano formula la richiesta di deroga. “E’ un provvedimento necessario e urgente, a seguito delle avverse condizioni metereologiche che hanno imperversato nei mesi ottobre e novembre. Ringraziamo per la sensibilità al problema, l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi, che con la sua azione nei confronti del Ministero dell’Ambiente ha portato a casa il risultato sperato” ha affermato Marco Goldoni, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Mantova. “Il provvedimento è di grande sollievo per moltissime aziende agro-zootecniche mantovane e per i Dottori Agronomi loro consulenti – prosegue Goldoni – che potranno assieme programmare con piu’ serenità le operazioni di utilizzazione agronomica degli effluenti, tenendo conto dei bollettini che saranno emessi da ERSAF, proprio come suggerito nella richiesta che abbiamo inviato”.

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