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Casalmaggiore, l'Imu passa
dal 9.8 al 10: tutte le novità
su tariffe e tassazione nel 2020

Vi è inoltre un’altra questione da risolvere, che potrebbe portare il comune a versare una cifra di 150-200mila euro per saldare la situazione della rete di illuminazione pubblica nel riscatto dei pali: "Qualcosa di simile a quanto avvenuto con la rete gas".

CASALMAGGIORE – Se la parte di conferenza relativa ai Lavori pubblici ha svelato le novità più positive, vi sono state anche notizie “un po’ meno felici”, come le ha definite il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, assieme all’assessore al Bilancio Sara Manfredi, nell’appuntamento di martedì legato appunto alla presentazione del bilancio. La tassazione, infatti, in qualche caso subirà un ritocco verso l’alto. “Da cinque anni la tassazione è ferma – hanno precisato Bongiovanni e Manfredi -. Quest’anno qualche novità ci sarà”.

Partiamo col dire che Tasi e aliquota Irpef vengono confermate, senza né ribassi né rialzi. L’Imu è ridotta (7.6 invece del 9.8 di legge) per le sole abitazioni concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado, senza beneficiare della riduzione del 50% sull’imponibile. “Sull’aliquota Imu, invece, si avrà un passaggio dal 9.8 per mille al 10 per mille, un piccolo aumento dovuto a diverse ragioni – è stato spiegato -. In realtà l’Imu torna alla stessa quota del 2014, perché in questi cinque anni era stata abbassata: ora chiediamo un piccolo sacrificio per gli investimenti da fare e per tenere alta la qualità dei servizi”.

Un modo per “pareggiare” le mancate entrate, nel prossimo anno, sul passo carraio e sulla pubblicità, tributi minori che prima avevano un peso maggiore a bilancio. Vi è inoltre un’altra questione da risolvere, che potrebbe portare il comune a versare una cifra di 150-200mila euro per saldare la situazione della rete di illuminazione pubblica nel riscatto dei pali: “Qualcosa di simile a quanto avvenuto con la rete gas – ha spiegato Bongiovanni – dato che dal 2011 il comune non aveva pagato gli ammortamenti: in questa circostanza, tuttavia, la cifra è ridotta rispetto ai 7-8 milioni di euro che abbiamo rischiato di versare per il contenzioso sul gas”.

Vi è un’altra novità importante, in questo caso a livello nazionale. L’Arera, ossia l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente gestisce ora anche il settore rifiuti: in agosto ha emesso linee guida, il 31 ottobre ha dettato le nuove regole ma tutti i comuni sono in difficoltà. Per questo motivo, su richiesta di Anci, è stato chiesto il posticipo di un anno, il che significa che probabilmente la Tari sarà appunto posticipata. “Cercheremo di ridurre al massimo i cambiamenti” è stato spiegato da sindaco e assessore.

Infine le tariffe di base restano uguali, ma si assiste alla parificazione del noleggio teatro in inverno e in estate (essendovi ora l’aria condizionata), all’aumento della retta del Nido da 400 a 411.68 euro per adeguamento Istat, alla diminuzione del costo del servizio Trasporto disabili alla Casa del Sole. Il parchimetro, dopo le agevolazioni del 2019 legate al ponte chiuso, torna alla tariffa di prima: 0.35 euro la prima mezzora, 0.70 euro l’ora intera (fino a fine dicembre la differenza resta la possibilità di pagare 0.10 euro per la sosta breve, poi questa possibilità verrà tolta).

Giovanni Gardani

 

 

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