Commenta

Casalmaggiore, nelle opere pubbliche
spuntano nuovo palazzetto dello sport
e valorizzazione Casa al Mare

Intanto la speranza di ricevere gli 1.5 milioni di euro dal Governo per il Torrione resta viva: l’opera è rimasta nel calendario delle opere pubbliche, sta ora a Roma sbloccare i fondi.

CASALMAGGIORE – Il sogno del nuovo palazzetto dello sport a Casalmaggiore prende forma: il sindaco Filippo Bongiovanni e l’assessore al Bilancio Sara Manfredi hanno infatti annunciato, in conferenza stampa martedì mattina in sala giunta, di avere inserito l’opera all’interno del calendario 2020-2022 delle opere pubbliche. Si tratta della novità più importante, ma in realtà non dell’unica: infatti l’intenzione del comune è di valorizzare anche la Casa al Mare di Forte dei Marmi, costruita nel 1932, proprietà del comune casalese ma ristrutturata l’ultima volta solo negli anni ’80.

Andiamo con ordine: il nuovo palazzetto sorgerà sul quarto lato della scuola elementare Marconi, in zona Baslenga, vicino all’argine, tra Casalmaggiore e Vicobellignano. Il palazzetto, nelle intenzioni, verrà utilizzato dalle scuole la mattina e poi il pomeriggio sarà a disposizione delle società sportive. L’accordo di programma con Regione Lombardia, hanno spiegato Bongiovanni e Manfredi, porterà nelle casse comunali la metà dei 3 milioni e 350mila euro necessari. Il comune stanzierà l’altra metà in quote identiche nelle annualità 2020, 2021 e 2022. Sono in corso interlocuzioni con le società sportive per la gestione della struttura ma Bongiovanni si è detto tranquillo, spiegando che a suo avviso si potrebbe partire con gli incartamenti a settembre 2020.

L’altra novità riguarda la Casa al Mare: il comune la inserirà nel piano delle valorizzazioni. Cosa accadrà? Di fatto la Casa al Mare verrà data in concessione per un tot di anni (in genere minimo una ventina) a chi presenterà un progetto per rimetterla a nuovo, con regolare gara d’appalto. Concessioni di questo tipo durano, in genere, il tempo necessario per rientrare nell’investimento. La volontà è di rendere fruibile la Casa al Mare per 365 giorni l’anno, migliorandola e mantenendo però la finalità sociale, ossia quella di colonia e non di albergo. Il progetto ha una visione sul 2021, dunque per l’estate 2020 la Casa al Mare sarà data in gestione, come da tradizione, a una cooperativa, prima di rivedere tutto il sistema.

Altri lavori pubblici presentati riguardano il finanziamento per il 2020 da 350mila euro per il miglioramento statico della scuola di Vicobellignano, dopo quella di Vicomoscano, ma la struttura non chiuderà, ha precisato Bongiovanni; oltre alla riqualificazione del porfido con 150mila euro stanziati per ciascuna delle tre annualità (450mila euro totali). Si tenga presente che il solo tratto di via Cairoli risistemato è costato 90mila euro. A Vicobellignano saranno realizzati 60 nuovi loculi al cimitero per 140mila euro di spesa, mentre il comune partecipa a un bando sui Piani Integrati della Cultura – particolarmente complesso in verità, perché i fondi non sono molti – che, se vinto, porterà a interventi di risanamento conservativo della biblioteca (in particolare al tetto, all’illuminazione e all’ascensore). Intanto la speranza di ricevere gli 1.5 milioni di euro dal Governo per il Torrione Estense resta viva: l’opera è rimasta nel calendario delle opere pubbliche, sta ora a Roma sbloccare i fondi.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti