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Po e Oglio, ecco una nuova piena
Chiusi ponti di Torre d'Oglio e Calvatone
E la Delmona preme sul Locarolo

Tra Bozzolo e Tornata è infatti in atto lo straripamento del colatore Delmona Tagliata. Un evento che mette a dura prova il ponte Locarolo e la stessa confluenza dell’Oglio. "Gravi danni alle golene" annuncia il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio.
Nella foto la Delmona straripante

Una nuova piena del Po: in un periodo decisamente anomalo, tanto che il sindaco di San Daniele Po Davide Persico, uomo tradizionalmente molto legato al fiume, sostiene di non avere mai visto una piena sotto Natale, senza celare una certa preoccupazione legata ai cambiamenti climatici. La situazione è attualmente sotto controllo, occorre dirlo, ma intanto ha già chiuso, proprio per il livello dell’acqua troppo alto, il ponte di barche di Torre d’Oglio. La Provincia di Mantova ha provveduto alla chiusura del ponte di Calvatone-Acquanegra sul Chiese, in quanto il livello del fiume ha superato la quota di sicurezza stabilita. Intanto il livello a Casalmaggiore e Boretto, stando alle rilevazioni Aipo, fa già segnare l’allarme giallo, ossia il livello 1: per la precisione alle ore 17.30 di domenica a Casalmaggiore il Po misurava 4.57, a Boretto invece 5.12 metri sopra lo zero idrometrico.

Nella foto il ponte di Torre d’Oglio chiuso

“A Casalmaggiore nessuna preoccupazione particolare – recita il comunicato di Aipo nel pomeriggio di domenica -. Il significativo apporto degli affluenti emiliani sta contribuendo a un ulteriore incremento dei livelli del fiume Po nel tratto a valle di Casalmaggiore. Nella giornata di domani il livello potrebbe perciò superare la soglia 2 di criticità (moderata, colore arancione)  tra Boretto e Borgoforte. E’ richiesta prudenza nei pressi delle aree golenali, in particolare quelle già interessate dalla piena di novembre. Restano valori superiori alla soglia 1 di criticità (ordinaria, colore giallo) nei rami del delta, a causa della marea sostenuta. La situazione è attentamente monitorata dal personale AIPo in coordinamento con i sistemi regionali e locali di protezione civile”.

“Sul tratto piacentino di Po, dove i valori si confermano sopra la soglia 1 di criticità (ordinaria, colore giallo) – si legge nella parte finale del comunicato – il personale dell’Ufficio Aipo di Piacenza sta continuando le azioni di chiusura e verifica dei manufatti chiavicali. E’ stato attivato da ieri pomeriggio il servizio di piena AIPo sul fiume Secchia (ufficio di Modena)  e da stamattina sui torrenti Stirone, Rovacchia, Parma ed Enza (ufficio di Parma). Sono in corso manovre di chiusura delle paratoie della cassa di espansione del Parma, anche in considerazione dei possibili effetti di rigurgito causati dal Po a Colorno”.

Situazione dunque decisamente sotto controllo rispetto alla piena novembrina, ma intanto è giusto tenere gli occhi ben aperti. Anche perché qualche problema in più emerge dalle zone di confine tra Cremona e Mantova. Tra Bozzolo e Tornata è infatti in atto lo straripamento del colatore Delmona Tagliata. Un evento che mette a dura prova il ponte Locarolo e la stessa confluenza dell’Oglio. “Gravi danni alle golene – annuncia il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio – e la necessità di verifica statica del manufatto, oggetto di circostanziati rilievi da parte di Aipo. La questione è stata rappresentata a Regione Lombardia con apposite memorie ed incontri anche alla sede milanese. E’ stato tutto segnalato con prima scheda Rasda da aggiornare per la gravità dell’evento che, in poco tempo, viene a colpire nuovamente il nostro territorio”.

Nella foto il ponte Locarolo

Giovanni Gardani

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