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Tracce di Jazz, i big mondiali a Casalmaggiore per quattro eventi (più uno) da non perdere

Due anche i Workshop previsti. Non mancano forme di abbonamento, come quella da 40 euro per tutti e quattro i concerti. Che saranno, visti i nomi partecipanti, di altissima qualità.

Nella foto il sassofonista Jesse Davis, tra i protagonisti più attesi

CASALMAGGIORE – Quattro eventi più uno a ritmo di Jazz: un modo per riallacciarsi a Stupor Mundi 2020, che a Casalmaggiore sposa gli Stati Uniti, e per regalare un “vecchio nuovo” matrimonio al Teatro Comunale di via Cairoli. Si intitola “Tracce di Jazz” la rassegna che da gennaio ad aprile sarà organizzata a Casalmaggiore e che è stata presentata in biblioteca Mortara dall’assessore alla Cultura Marco Micolo e dal direttore del Teatro Giuseppe Romanetti.

Un regalo di Santa Lucia – è stato detto – dato che ad aiutare l’allestimento di questa rassegna sono stati un bilancio del teatro in salute e sponsor generosi. Micolo, da appassionato di Jazz, voleva riportare questo genere musicale a teatro. “Sarà un percorso particolare, non sarà il Jazz che si ascolta ovunque, ma un Jazz che terrà conto anche delle origini e che ultimamente si sente poco in giro” ha spiegato l’assessore. Il 2020 sarà anche il centenario, che cade esattamente il 29 agosto, della nascita di Charlie Parker, il Mozart del Jazz, e con l’aiuto di Andrea Acquaroni sarà possibile coinvolgere, nei vari Workshop, Conservatori e Scuole di musica di Casalmaggiore, del cremonese e delle province limitrofe. L’idea è quella di aprire il Teatro a un pubblico variegato, con un’offerta differenziata e nuove strategie di comunicazione.

Nella foto Romanetti e Micolo

A tal proposito “Tracce di Jazz” punta davvero in alto, riprendendo una tradizione che dal 2000 al 2010 già era in voga a Teatro. Romanetti ha illustrato il programma: si parte il 19 gennaio alle 18 con Ragtime e dintorni con Marco Fumo al piano, che vanta collaborazioni con Nino Rota ed Ennio Morricone e che proporrà il Jazz delle origini, con commistioni afro-americane. Il 30 gennaio alle 21, anticipato il giorno prima dal Workshop (opportunità più unica che rara) ecco Mark Sherman, uno dei migliori Vibrafonisti del mondo, accompagnato da Bob Franceschini, Paolo Benedettini e Antony Pinciotti. Il 7 febbraio alle 21, pure qui con Workshop il giorno prima, il Jazz Lab Modena Jazz Festival con Renzetti, Caiumi, Stermieri e Carletti, e nella stessa serata il Tributo a Charlie Parker con Jesse Davis, tra i migliori sassofonisti del globo, Nico Menci, Paolo Benedettini e Adam Pache. Il 1° marzo alle 21 arriverà a Casalmaggiore Jeremy Pelt col suo trio: una delle più importanti trombe, capace di esibirsi su ogni palco nonostante la giovane età, si presenterà a Casalmaggiore con George Cables e Peter Washington. Si chiude il 30 aprile, evento a offerta libera, con il tradizionale e seguitissimo Casalmaggiore Jazz Day, con artisti locali.

Tranne quest’ultimo, ogni altro evento avrà un costo di 15 euro (10 euro per il ridotto), ma vi sarà la possibilità di partecipare ad alcuni Workshop con gli stessi artisti, come visto, al costo di 20 euro e con la possibilità di usufruire dell’ingresso ridotto per il concerto. Non mancano infine forme di abbonamento, come quella da 40 euro per tutti e quattro i concerti. Che saranno, visti i nomi dei partecipanti, di altissima qualità.

G.G.

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