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Luigi Briselli e Arrigo Giovannini,
due sguardi diversi in bianco
e nero sul bello di casa nostra

Il paesaggio della golena è da sempre uno dei cavalli di battaglia del fotografo di Martignana, che qualche anno fa aveva cambiato obiettivo sposando i colori e i ritmi di Cuba. Adesso si torna all’antica. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA.

Di bianco di grigio di nero, perché la virata è sempre su quei colori, che scandiscono – come il passare del tempo e il suono vicino di un pendolo – il trascorrere delle stagioni. L’ultimo libro fotografico di Luigi Briselli di Martignana di Po, coinvolge anche Arrigo Giovannini di Suzzara, mettendo a confronto inquadrature del paesaggio padano nate da due stili diversi.

Il paesaggio della golena è da sempre uno dei cavalli di battaglia del fotografo di Martignana, che qualche anno fa aveva cambiato obiettivo, sposando i colori e i ritmi di Cuba in un volume ad hoc dedicato al paese centroamericano. Adesso si torna all’antica, o meglio alla tradizione, e si torna a casa, coinvolgendo come detto pure Giovannini, in un confronto che viene continuamente stimolato su pagine in bianco e nero.
Il fiume Po, i suoi ponticelli, le sue barche, le sue strutture, anche il trasporto fluviale, che consideriamo spesso – a torto – una forma di economia dimenticata e ormai in disuso e invece potrebbe ancora dare utili risposte.

Giancarlo Malacarne condisce il volume con un racconto nel quale le parole si sposano alle immagini e viceversa. Quando la neve lascia spazio al sole, la natura si prende altri spazi e così dalla golena si può passare alla campagna e ai campi coltivati, col gioco di chiaroscuri dettato dal sole o dalle ombre di un canneto, a fare da minimo comune denominatore di ogni pagina. Come spiega l’introduzione critica di Claudio Fraccari, “lo stile di Giovannini mira alla contemplazione lirica della natura, quello di Briselli è ispirato alle occorrenze drammatiche insiste nel paesaggio”. Entrambi però, quando la natura si fa opera d’arte, sentono l’esigenza di duplicare il mondo mediante lo sguardo di una macchina fotografica.

G.G.

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