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Scacco alla corruzione
in Calabria, la soddisfazione
di Guarino (Arces Viadana)

"In queste ore dalla Calabria - spiega Guarino - stanno arrivando notizie di arresti eccellenti, tra colletti bianchi, collusi con la 'ndrangheta, da parte del Procuratore Dott. Nicola Gratteri coaudiuvato dagli uomini della Guardia di Finanza".
Nella foto Nicola Gratteri

“La Calabria non rimarrà più zona franca. La gente comincia ad allinearsi all’onestà di Gratteri e prende tutte le dovute distanze dal malaffare”: a intervenire sulla questione, da Viadana, è il Presidente di Arces di Viadana, Cav. Uff. Giuseppe Guarino, che esprime solidarietà “a chi tutti i giorni a sprezzo del pericolo, sta perseverando per liberare dal malaffare la terra amata di Calabria, con numerosi conterranei sono presenti a Viadana”.

“In queste ore dalla Calabria – spiega Guarino – stanno arrivando notizie di arresti eccellenti, tra colletti bianchi, collusi con la ‘ndrangheta, da parte del Procuratore Dott. Nicola Gratteri coaudiuvato dagli uomini della Guardia di Finanza. Solidarietà verrà espressa in tutta la Calabria e a livello nazionale il 18 gennaio, con una grande manifestazione davanti alla Procura di Catanzaro, organizzata da un gruppo nato su Facebook “Giù le mani dal Procuratore Gratteri”. Grazie a questo valoroso uomo e ai suoi collaboratori si incomincia a respirare l’aria fresca di una Calabria stretta per tanto tempo nella morsa della collusione e corruzione. Finalmente i tanti calabresi onesti, che quotidianamente in tutt’Italia si alzano la mattina per portare dignitosamente un pezzo di pane per la propria famiglia, iniziano a vedere la luce dalla nebbia, dopo che ignari per l’effetto rimbombo o etichetta sono stati travolti anche loro nel fascio dell’erba”.

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