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La zucca di casa nostra
protagonista su Rai 3 assieme
a Nora Pini e Mimma Vignoli

La zucca è stata cucinata da Fabio Picchi, chef rinomato a livello nazionale, in quattro diverse varianti e ricette: tagliatelle alla zucca, cacio e pepe; merluzzo e zucca, uovo e zucca cruda con parmigiano e ancora purè di zucca. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

ROMA – Oglio Po protagonista su Rai 3, nella puntata di lunedì del programma Geo, di Sveva Sagramola, con un quarto d’ora pieno di approfondimento dedicato alla zucca. Prodotto del territorio, vero e proprio gioiello della terra, la zucca è stata cucinata da Fabio Picchi, chef rinomato a livello nazionale, in quattro diverse varianti e ricette: tagliatelle alla zucca, cacio e pepe; merluzzo e zucca; uovo e zucca cruda con parmigiano; e ancora purè di zucca.

In studio, assieme a Picchi e alla conduttrice, sono state invitate Mimma Vignoli per il Distretto Biologico Casalasco Viadanese e Nora Pini della Condotta Slow Food Oglio Po. Entrambe hanno sottolineato l’importanza di fare rete, proteggendo la biodiversità e riscoprendo ortaggi dimenticati. Per quanto concerne la zucca, si può raccogliere da fine luglio a fine inverno, ma senza andare oltre, come ha spiegato Mimma Vignoli nel suo invito a consumare, “seguendo la stagionalità ed evitando di acquistare prodotti che fanno migliaia di chilometri, arrivando da Stati spesso lontani”.

Nora Pini ha rimarcato i valori del cibo buono, pulito e giusto, professati da Slow Food Oglio Po, ricordando le collaborazioni con la scuola IAL e la start up innovativa “Siesta Bio”, che valorizza prodotti spesso considerati di nicchia. Variegati gli utilizzi della zucca, partendo dalla tradizione contadina della “zucca da vino” e arrivando in cucina e alle zucche ornamentali. Sono state ricordate le aziende agricole di Rosa Zeli di Bellaguarda, Valter Cavalli di Valle e Simone Rigon di Campitello, che hanno fornito la materia prima presentata durante la trasmissione, ma anche il Consorzio Agriturismo Mantovano con la sua grande ricerca sui semi, che ha consentito nel tempo di riproporre specie antiche e non più presenti nelle ricette di casa nostra. Infine due curiosità: sulla cera lacca, utilizzata per non fare marcire la parte più delicata della zucca (ossia quella superiore), e sulla festa di Halloween, che sarebbe partita in realtà dall’Italia (con la “Festa delle lumèle”), per approdare poi in America e fare il giro di ritorno…

G.G.

 

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