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Trenord, Piloni (PD) replica
a Terzi: "Non è il disco
rotto, bensì sono i treni"

Il Pd lombardo ha incontrato il presidente Attilio Fontana per rappresentare la propria contrarietà al rinnovo per dieci anni, senza gara, del contratto per il servizio ferroviario regionale a Trenord

MILANO – “Il prossimo febbraio i pendolari della provincia di Cremona riceveranno uno sconto del 30% sull’abbonamento perché quattro linee su quattro, nel mese di gennaio, non hanno rispettato i livelli minimi di servizio. Non lo dice il PD, ma lo dice Trenord. Invece di prendersela con il Partito Democratico che ha raccolto più di 10mila firme di pendolari ormai sfiniti dai continui disagi quotidiani (più di 800 solo in provincia di Cremona con presidi in ogni stazione), il presidente Fontana e l’assessore Terzi dovrebbero cominciare a dare loro risposte. Non bastano i bonus, ma servono soluzioni che finora Regione Lombardia non è stata in grado di offrire. Eppure le soluzioni ci sono: una gara europea come ha fatto l’Emilia Romagna, una gara su piccoli lotti per zone limitate come le nostre, oppure la revisione dell’assetto societario, basterebbe solo un po’ di coraggio e di buona volontà, caratteristiche che mancano a chi sta governando la nostra regione”.

Replica così il consigliere regionale del PD Matteo Piloni alle dichiarazioni dell’assessore Terzi in merito all’incontro avvenuto questa mattina a Palazzo Lombardia, dove il Pd lombardo ha incontrato il presidente Attilio Fontana per rappresentare la propria contrarietà al rinnovo per dieci anni, senza gara, del contratto per il servizio ferroviario regionale a Trenord, portando le ragioni di 10mila firmatari dell’appello #Bastatrenord che il Pd ha sottoposto nei mesi di novembre e dicembre 2019 ai pendolari lombardi.

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