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Borracce ecologiche "Save
the World": la consegna a Marconi
e Diotti con Fazzi e Manfredi

In totale alla Marconi sono state distribuite 500 borracce, alla Diotti di Casalmaggiore altre 500, più 230 pezzi per le sezioni staccate delle frazioni di Vicomoscano e Vicobellignano. FOTOGALLERY

CASALMAGGIORE – Dopo la presentazione in conferenza stampa sabato scorso, ecco la consegna. Dopo le parole, ecco i fatti: sono state consegnate, tra giovedì e venerdì mattina, le borracce ecologiche prodotte dalla ditta Marcegaglia, con la sua fabbrica di Casalmaggiore, su idea del consigliere Alberto Fazzi della lista civica del Listone, sposata poi dalla maggioranza del comune casalese.

Anche durante la cerimonia di consegna degli oggetti, molto semplice, si è vista unita d’intenti, per la positiva iniziativa, da parte della giunta e della minoranza del Listone, se è vero che alla consegna hanno partecipato lo stesso Fazzi e l’assessore alle Politiche Giovanili Sara Manfredi. Giovedì la prima consegna alla scuola elementare Marconi, dove assessore e consigliere sono stati accolti dalla dirigente Sandra Guidelli e da decine di bambini. Ciascuno studente ha ricevuto la borraccia in alluminio, con lo slogan “Save the World together” inciso, che ha come scopo primario quello di arrivare ad eliminare la plastica monouso e dunque quella delle bottigliette d’acqua.

La seconda parte della consegna è avvenuta presso la scuola media Diotti venerdì alla presenza in questo caso della dirigente Cinzia Dall’Asta. Pure in questo caso l’utilizzo della borraccia, prodotta in 1300 esemplari, che saranno distribuiti anche alla giunta e al consiglio comunale di Casalmaggiore, è stato illustrato con i suoi scopi prettamente ecologici. In totale alla Marconi sono state distribuite 500 borracce, alla Diotti di Casalmaggiore altre 500, più 230 pezzi per le sezioni staccate delle frazioni di Vicomoscano e Vicobellignano.

Qualcuno s’è chiesto perché le stesse borracce non siano state consegnate alle scuole dell’infanzia di Casalmaggiore e frazioni o al Polo Romani, la scuola superiore: nel primo caso si è trattato di una scelta ponderata, dato che va prima di tutto capito il senso del gesto e dunque servono bambini un po’ cresciuti; nel secondo caso, invece, va ricordato che il Romani, come le scuole superiori, dipende dalla Provincia di Cremona e questa è invece una iniziativa comunale.

Giovanni Gardani

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