Cronaca
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Andrea Devicenzi, nuova sfida: da settembre al via nella Francigena del Sud

Quella di restare fermo, di rimanere senza orizzonti nuovi da esplorare e da percorrere non è una vita che fa per lui. E Andrea continua ad andare e ad insegnare agli uomini che niente è impossibile, se con il corpo, la mente e il cuore, ci si mette a crederci

MARTIGNANA DI PO – Quella di restare fermo, o di mettersi seduto per godersi la quiete non  certo uno stato d’animo che gli appartiene. O quantomeno, non gli appartiene per lungo tempo. Andrea Devicenzi è fatto così, ha l’argento vivo addosso e non riesce a vivere senza qualche sfida da portarsi sulle spalle. Questa volta – invero – la sfida che partirà a settembre è solo la naturale continuazione di quella conclusasi solo il 1° dicembre scorso davanti a papa Francesco e partita da Aosta. Dopo la via Francigena del nord, ecco la via Francigena del sud. Da città del Vaticano a Santa Maria di Leuca.

Andrea Devicenzi neppure questa volta, in un percorso che unisce sport, spiritualità, socialità ed incontro sarà solo. A sostenerlo i numerosi amici che ha incontrato sulla strada, i camminatori sparsi in tutta Italia e la gente che via via, di tappa in tappa incontrerà. Un’esperienza che godrà dell’appoggio di numerose associazioni e del corpo delle guardie di San Lazzaro, di cui pure lui fa parte.

I dettagli verranno definiti a breve, così come le tappe e gli incontri sul percorso. Questa volta l’atleta e motivatore di Martignana Po sarà in parte facilitato dalla disponibilità, sin dalla partenza, delle nuove stampelle Katana di sua ideazione, che permettono di alleggerire il peso che grava sulle mani e affaticare meno la schiena, oltre che garantire maggior aderenza a terra. Sarà una ulteriore maniera per testarle sui lunghi tragitti.

Non sarà l’unica sfida che lancerà: al termine della Francigena del Sud potrebbe annunciarne un’altra molto affascinante che al momento però resta ‘top secret’. Quella di restare fermo, di rimanere senza orizzonti nuovi da esplorare e da percorrere non è una vita che fa per lui. E Andrea continua ad andare e ad insegnare agli uomini che niente è impossibile, se con il corpo, la mente e il cuore, ci si mette a crederci. La vita – da sempre – gli esplode dentro e chi, da fuori la coglie, non può fare altro che seguirne le tracce.

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