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PalaFarina, cinque anni dopo:
l'8 febbraio 2015 il palazzetto
di Viadana crollava al suolo

Ricordiamo che 1 milione e 100mila euro arrivano dall’assicurazione per il crollo del palazzetto, 400mila euro dalla Regione a fondo perduto e 1 milione e 200mila euro da risorse comunali di avanzo.
Una foto storica: il PalaFarina con la trave spezzata poche ore prima del crollo

VIADANA – Sono già passati cinque anni. Erano le ore 20 dell’8 febbraio 2015, una domenica, quando una trave del PalaFarina di Viadana, già piegata in modo innaturale, cedette e fece crollare al suolo metà del tetto del palazzetto di Viadana. La struttura, che proprio quella sera doveva ospitare la sfida tra Pomì Casalmaggiore e Forlì, spostata a Montichiari e vinta in un clima surreale della rosa di Mazzanti, era stata dichiarata inagibile in via preventiva già dal giorno precedente, quando proprio la trave aveva mostrato quella curvatura sinistra.

Le infiltrazioni a terra, raccolte laddove possibile con secchi d’acqua, avevano peraltro iniziato a imbarcare pure il parquet, sopra il quale solitamente veniva steso il taraflex per le gare della pallavolo. Il tutto a causa di Big Snow, la grande nevicata che il 6 febbraio, una sessantina di ore prima del crollo definitivo, aveva imbiancato Viadana. Da allora il PalaFarina non è ancora ripartito, anche se per fortuna ha ripreso quota il cantiere, che dovrebbe essere pronto ad agosto 2020, dopo i noti problemi. Dai primi ritardi, dato che si parlava ufficiosamente di inaugurazione già nel 2018; alla lievitazione dei prezzi, tanto che il costo attuale è di 2 milioni e 745mila euro, superiore di un milione di euro alla prima stima; ai nuovi problemi che hanno fatto slittare ulteriormente la riapertura, in un secondo momento fissata per la primavera 2019.

Le dimissioni del direttore lavori, l’architetto Francesco Palumbo, sembravano poter dare il colpo di grazia al progetto di ricostruzione, invece per fortuna Regione Lombardia ha confermato il finanziamento e il contributo e per agosto 2020 tutto dovrebbe essere finalmente pronto. Ricordiamo che 1 milione e 100mila euro arrivano dall’assicurazione per il crollo del palazzetto, 400mila euro dalla Regione a fondo perduto e 1 milione e 200mila euro da risorse comunali di avanzo, sbloccate a suo tempo grazie all’ok giunto dal Pirellone, circa la possibilità di utilizzare tale quota nonostante i vincoli dell’ex Patto di Stabilità.

G.G.

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