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Distretto Socio Sanitario
Oglio Po, il 21 a Mantova tavolo
dei sindaci con l'ATS Val Padana

L’ordine del giorno, espresso in un unico punto, non lascia spazio a interpretazioni: “illustrazione e successiva valutazione della proposta di Modello organizzazione del progetto di Area Territoriale Socio Sanitaria Interaziendale Casalasco Viadanese”.

Il consiglio comunale del 16 gennaio a Casalmaggiore aveva gettato le basi e fatto promesse. Adesso la convocazione di un incontro ufficiale con i vari sindaci dell’area geografica e amministrativa di riferimento sembra essere una prima mossa davvero concreta dopo quasi quattro anni di attesa. Il prossimo 21 febbraio, alle ore 15, presso l’Ats della Val Padana in via dei Toscani a Mantova, in sala convegni, i sindaci dell’Ambito Distrettuale Casalasco-Viadanese sono stati invitati – come si legge nel documento ufficiale firmato digitalmente dal direttore generale di Ats Val Padana Salvatore Mannino – su espressa richiesta dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che proprio a Casalmaggiore fu l’ospite più atteso in quel consiglio comunale di gennaio.

L’ordine del giorno, espresso in un unico punto, non lascia spazio a interpretazioni: “illustrazione e successiva valutazione della proposta di Modello organizzazione del progetto di Area Territoriale Socio Sanitaria Interaziendale Casalasco Viadanese”. Di fatto il percorso che già nel 2016 era stato lanciato per ricreare i presupposti del vecchio distretto ASL 50-52 – capace di andare oltre i confini geografici e i limiti provinciali per unire due territori e comuni con una storia condivisa – potrebbe finalmente fare un passo concreto. Insomma, mentre i comuni del comprensorio Oglio Po da un lato e Regione Lombardia dall’altro lottano per il Punto Nascite dell’ospedale di Vicomoscano chiuso dal 31 ottobre 2018 davanti al Consiglio di Stato, ecco che cercano al contempo comunanza di idee e prospettive per costituire finalmente, a livello sanitario, il Distretto Oglio Po.

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