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Rotatoria Penny, la mozione
Fazzi rinviata ma c'è una
condivisione sui problemi

Dopo un confronto tra Leoni, Bongiovanni, Fazzi e Ruberti, e dopo la richiesta di votare gli 8 punti singolarmente, respinta, la mozione - con l'accordo del promotore - è stata rinviata per trovare un documento comune e votabile da tutti

CASALMAGGIORE – E’ arrivata in discussione, dopo essere stata rinviata per qualche tempo, la mozione del Listone a firma del Consigliere Alberto Fazzi relativa alla rotatoria Penny. Il consigliere Fazzi, prima di dare il via alla discussione e alla relativa votazione sulla mozione ha chiarito l’intento del documento. “Il mio intento è quello di non cercare delle responsabilità ma trovare soluzioni. Non sono mai stato contro alla rotonda in se. Ho sempre espresso perplessità per questo tipo di progetto, per quanto riguardava la viabilità interna ma non la rotatoria in se”.

Un’ulteriore premessa del consigliere è stata quella di chiedere al sindaco un incontro con la Provincia in cui fossero presenti tutti coloro che in qualche modo hanno seguito la vicenda, al di là della mozione stessa e della relativa discussione. Il referente del Listone ha parlato di problemi oggettivi, a partire dalla situazione dei pedoni. “Già quattro anni fa quando venni ad esporre le criticità del progetto avevo spiegato che lo spostamento del passaggio pedonale avrebbe presentato delle criticità se non fatto in una certa maniera perché i pedoni avrebbero continuato ad attraversare dove lo facevano prima. E questo sta avvenendo tutt’ora. Poi la gente farà quello che vuole ma bisogna consentire alla gente di seguire un percorso sicuro e comodo. Il percorso prevede un marciapiede. il marciapiede ha una larghezza corretta ma ci sono alcuni punti in cui questa larghezza viene meno al decreto ministeriale 236/89 che prevede che lo spazio libero, lo spazio in larghezza, sia 90 cm. Questo in tre situazioni siamo al di sotto di 90 cm. La mozione chiede di rendere i marciapiedi più larghi perché il flusso di pedoni e di ciclisti sia più agevole. Il marciapiede dovrebbe essere leggermente più largo. La situazione dei punti luce è dunque sicuramente da correggere, che sia il comune o che sia la provincia a farlo a me non interessa, l’importante che questi punti luce vengano spostati perché lì non possono stare”.

“C’è stata anche una manifestazione dell’associazione vittime della strada – ha proseguito Fazzi – che hanno portato una sedia a rotelle ed effettivamente la sedia a rotelle lì non passava. Sempre per aumentare la sicurezza dell’attraversamento pedonale si propone di installare dei rallentatori ottici a bande sonore, che hanno lo scopo di far leggermente vibrare il veicolo facendolo rallentare. Naturalmente in una strada come quella il Codice della Strada non prevede la realizzazione di un attraversamento rialzato. L’intervento proposto è fattibile. Poi servono i parapetti almeno sulle curve, per garantire maggior sicurezza”.

Fazzi ha anche chiesto la presenza mattutina di vigili urbani per il passaggio dei ragazzi per andare a scuola. Il consigliere ha mostrato anche le proprie perplessità per quanto riguarda l’accesso nei quartieri al di là della provinciale, accesso difficoltoso che ha causato già tutta una serie di microtamponamenti e rende difficile anche l’accesso ai vigili del fuoco, per il raggio di svolta. Problemi anche per la visibilità in uscita. Per l’allargamento il consigliere ha chiesto che vengano eliminati al limite un paio di parcheggi.

A Alberto Fazzi ha risposto l’Assessore alla partita Giovanni Leoni. “Parto dalla lettura positiva che lei consigliere ha evidenziato. Cioè dal fatto che la realizzazione della rotatoria e della sua necessità ci trova tutti d’accordo. Questo è il primo elemento, questo mi fa dire che l’amministrazione, nel primo mandato Bongiovanni ha visto bene sul cercare di darsi da fare per creare le condizioni affinché questa rotatoria fosse finalmente realizzata. Quello che è stato l’impegno dei miei uffici non è stato quello di realizzare un’opera pubblica che non era di nostra competenza, ma quello di creare le condizioni affinché tra enti contraenti si capisse se quella rotatoria si poteva realizzare. In termini tecnici e di sostenibilità economica. Come le dissi in quel primo incontro io non sono un tecnico, sono un geometra e non progetto rotatorie e mi affido ai tecnici della provincia che sanno di quella materia perché non è di mia competenza e mi sono limitato a fare quello che potevo fare, perché quella rotatoria era un bisogno”.

Un tempo c’era un problema diverso, ed era quello delle auto che usufruivano del supermercato ha spiegato Leoni, una congestione di via Foscolo e Strada San Leonardo. La situazione dell’ente provincia intanto però dal 2009 al 2014 era mutata: la provincia non aveva più le disponibilità economiche di prima e gli organi tecnici erano gli unici referenti avendo perso la provincia – con la legge Delrio – le competenze strette di natura politica. “Siamo riusciti a creare le condizioni affinché quell’opera venisse fatta”.

Il vicesindaco ha poi fatto la cronistoria della rotonda con la difficoltà del reperimento fondi e dell’esigenza di coinvolgere i privati: dei 300 mila euro che servivano per la realizzazione della rotonda, 100 mila ce li avrebbe messi la provincia tramite la ripartizione dei fondi regionali, ed altri 200 mila erano l’incognita, da coprire con fondi privati perché il comune – impegnato in altre questioni onerose (il lodo gas in primo luogo) – non avrebbe potuto metterceli. “Il recupero di quei 200 mila euro fu la parte del lavoro non facile mia e del sindaco. Così fu”. 80 mila euro furono reperiti dal privato e alla fine 120 mila li mise comunque il comune, ben conscio dell’importanza dell’opera.

In tutto questo Leoni ha ribadito che il comune non ha poi badato – in quanto non di propria competenza – ai dettagli dell’opera, compito che avrebbe dovuto assumersi la provincia. “L’unica approvazione che era di nostra competenza, per essere chiari, era la conformità al PGT”. Lo stesso ha poi spiegato di aver rigirato tutte le osservazioni, sia quelle del Listone che quelle di CNC alla provincia affinché le valutassero. “Al termine della rendicontazione in Regione le vostre osservazioni, che condivido pienamente, dell’allargamento del marciapiede, degli spostamenti dei punti luce nei piedi e del migliorare la salita e la discesa dal marciapiedi”.

L’assessore alla partita ha terminato poi la sua lunga relazione spiegando che l’area per l’allargamento è già a disposizione della provincia per gli aggiustamenti che serviranno. Subito dopo Leoni è intervenuto, per CNC, il consigliere Pierluigi Pasotto, che ha chiesto conto del collaudo ed ha ribadito i problemi interni legati alla viabilità, soprattutto in riferimento “Agli innesti della provinciale bassa, via IV novembre che andrebbero studiati, come andrebbe studiato l’innesto del Famila e l’accesso a via Foscolo. Sono situazioni che lasciate al libero arbitrio possono causare problemi per quanto riguarda la sicurezza”. Pasotto ha poi specificato che nel porre mano ai lavori, a prescindere del come e del se verranno fatti, si dovrà garantire la sicurezza di tutti, dagli automobilisti a chi va a piedi.

Dopo un confronto tra Leoni, Bongiovanni, Fazzi e Ruberti, e dopo la richiesta di votare gli 8 punti singolarmente, respinta, la mozione – con l’accordo del promotore – è stata rinviata per trovare un documento comune e votabile da tutti. L’amministrazione e l’opposizione dunque riconoscono che un problema c’è. Ora spetterà alla provincia porvi mano. Provincia che peraltro – come chiarito dallo stesso vicesindaco – ha già messo le mani avanti, spiegando che verranno valutate le disponibilità economiche.

Nazzareno Condina

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