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Mercato delle 5 Terre, operazione
riuscita: la piazza si
riempie di gente e di colore

Questo può fare una Pro Loco con minore forza lavoro. Meno iniziative 'autoprodotte' è più lavoro di sintesi con chi organizza. Dare una mano a chi organizza, puntando sulla possibilità che offre la conoscenza della materia
Foto: Giuseppe Giupy Boles

CASALMAGGIORE – La gente si è mossa. Anche e solo per guardarsi intorno, per girare tra i banchi di un mercato insolito per Casalmaggiore. Un mercato vivo e vitale. E non ce ne vogliano gli ambulanti del sabato perché anche tra loro c’è ancora chi punta sulla qualità. Ma pochi fiori nel cemento non fanno un prato. Restano bei fiori in un contesto che via via li soffoca.

Il Mercato del Consorzio delle 5 Terre è stato gradito dai casalesi, che sin dalla mattina hanno affollato la piazza, ma non solo da loro. Parecchi, tra i volti del pomeriggio, erano quelli che di casalasco avevano ben poco a che fare. Una buona notizia? Un’ottima notizia che sottolinea ancora una volta come Casalmaggiore, con una buona idea sviluppata per bene, possa ancora essere una meta interessante pure per la domenica. Non vuole prendersi meriti la Pro Loco, anche se un merito questa nuova Pro Loco ce l’ha. Se vogliamo un merito indotto, ma pur sempre importante. Che va raccontato, insieme a quelli di tutti gli altri.

Partiamo dunque dall’inizio. Il Consorzio ha fatto domanda al comune di Casalmaggiore. Il comune ha girato il contatto alla Pro Loco. Una Pro Loco diversa – per tante ragioni – da quelle del passato che probabilmente avevano più forza lavoro e più iniziative ma non sempre riuscitissime. Alla Pro Loco, e a tutto il consiglio va il secondo merito, quello di essersi interfacciati con il Consorzio per trovare la data adatta: “Ci stanno ringraziando in tanti – spiega Mirko Devicenzi, vicepresidente – ma i meriti non sono nostri. Ho visto anch’io che alla mattina la gente era davvero tanta e tanti mi dicono anche al pomeriggio. Poi, almeno sino ad ora, non abbiamo raccolto nessuna lamentela e questo in una città come Casalmaggiore è già un ottimo segnale. Ne siamo contenti. Noi abbiamo fatto quello che ci proponiamo di fare anche in futuro, cioé cordinare le iniziative il più possibile affinché non vi siano accavallamenti ed aiutare chi organizza nelle questioni burocratiche”.

Questo può fare una Pro Loco con minore forza lavoro. Meno iniziative ‘autoprodotte’ è più lavoro di sintesi con chi organizza. Dare una mano a chi organizza, puntando sulla possibilità che offre la conoscenza della materia soprattutto alla luce delle nuove normative che complicano un poco le organizzazioni: “Che non devono spaventare perché tutto si può fare, seguendo un certo percorso”.

Il Consorzio aveva dato la disponibilità a venire in due domeniche. Quella appena passata e la successiva: “Abbiamo detto no a domenica prossima per non accavallarci con il Carnevale, perché non avrebbe avuto senso. E il Consorzio è stato disponibile. Ci hanno detto che tutto è andato bene anche per loro, ci hanno ringraziato e detto che faranno un’offerta proprio grazie alla buona riuscita del tutto”.

Tutto ha girato per il verso giusto insomma e ad avvantaggiarsene sono stati un po’ tutti quelli che hanno deciso di passare una domenica in città. Non accade spesso perché in altri luoghi, e non troppo lontani, le cose belle ci sono da tempo. Ma pure Casalmaggiore se vuole può farcela a mettere in piedi iniziative interessanti in grado di convogliare gente. “Quando una cosa riesce – ha concluso Mirko Devicenzi – il vantaggio è per tutti, che siano ambulanti o commercianti, o chi viene. Stiamo lavorando ad altre iniziative con la stessa modalità, ma è presto per parlarne. Tra le altre, posso anticipare, che a giugno riproporremo lo street food. Intanto però ci concentriamo sul Carnevale, sperando che la gente venga in piazza.

Nazzareno Condina

 

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