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Casalmaggiore, 62 euro
ed ecco il primo passo per la centralina
Arpa tra Bodana Bastoni e rotonda Penny

La richiesta era contenuta in una mozione del gruppo di centrosinistra Casalmaggiore La Nostra Casa, votata a inizio dicembre all’unanimità dal consiglio comunale casalese. La mozione chiedeva di tornare a monitorare la qualità dell’aria.

CASALMAGGIORE – La spesa è minima, quasi irrisoria: 62 euro iniziali, indicati nella delibera di giunta pubblicata all’albo pretorio del comune di Casalmaggiore. Ma il documento certifica un primo passo verso la realizzazione della richiesta contenuta in una mozione del gruppo di centrosinistra Casalmaggiore La Nostra Casa, votata a inizio dicembre all’unanimità dal consiglio comunale casalese. La mozione chiedeva di tornare a monitorare la qualità dell’aria, che stando all’aumento del traffico cittadino non dovrebbe – eufemisticamente – essere migliorata. Una centralina fissa Arpa manca dal 2007 a Casalmaggiore e la richiesta chiede anche il monitoraggio dei cattivi odori che giungono dall’area industriale.

Da qui la mossa del comune che necessita, dal punto di vista tecnico, di un contatore Enel provvisorio al quale attaccare la centralina di Arpa, che andrebbe appunto a verificare la qualità dell’aria. Sarà la stessa Arpa, ovviamente, a montare la centralina e dal sindaco Filippo Bongiovanni veniamo a sapere che lo strumento di misurazione verrà posizionato tra la rotonda Penny e il parco Bodana Bastoni. Venerdì gli operai del comune hanno portato le transenne nella zona in cui sarà piazzata la centralina e hanno montato il quadro elettrico. La centralina Arpa sarà provvisoria, dovrebbe essere montata tra lunedì e martedì e rimarrà attiva quaranta giorni. Verrà poi montata nuovamente per altri quaranta giorni nel periodo estivo, per vedere e analizzare le differenze di dati sull’identico lasso di tempo: un po’ come era stato chiesto dalla stessa mozione e come il sindaco aveva spiegato in consiglio comunale.

Intanto si attende di conoscere, già che si è in tema, la data dell’incontro pubblico, dunque aperto alla cittadinanza, con il dottor Paolo Ricci, direttore dell’Osservatorio Epidemiologico dell’ATS Valpadana: servirà ancora pazienza (al momento non vi sono indicazioni puntuali) per gli impegni dello stesso medico e per avere dati ulteriormente aggiornati.

Giovanni Gardani

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