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Cambiamenti climatici,
al Sanfelice con Crema e Giuliacci
giochi di ruolo per capire il problema

Occorre saper prevedere razionalmente possibili eventi futuri, “disegnando” scenari utopici, che prevedano dunque una totale risoluzione del problema, e distopici, che ne ipotizzino invece una totale degenerazione.

VIADANA – Tra il 12 e il 14 di febbraio, la dottoressa Silvia Crema, educatrice ambientale, ha tenuto una lezione, suddivisa in due incontri, agli studenti del liceo scientifico Sanfelice di Viadana, riguardante il surriscaldamento globale. Quali ideologie politiche si stanno sviluppando di fronte a tale problema? Da quali dati esse sono supportate? Cosa è possibile fare per far fronte al pericolo del cambiamento climatico in atto? Si è cercato di dare risposta a queste domande attraverso contributi interattivi, giochi di ruolo e grazie all’intervento del meteorologo Andrea Giuliacci.

Dal punto di vista politico, è emersa la profonda ignoranza del problema espressa dalla classe politica attuale: Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, afferma liberamente di non dare peso eccessivo alla questione, non volendo rinunciare alla sua politica industriale. Questa idea negazionista verso il surriscaldamento globale si sta diffondendo con inaspettata velocità, nonostante i dati raccolti dagli scienziati dimostrino l’esistenza di un cambiamento climatico causato dall’uomo e in grado di generare conseguenze potenzialmente catastrofiche. Infatti, la presenza di inverni miti e di lunghi periodi di siccità intervallati da piogge impetuose sono solo alcuni dei numerosi fenomeni atmosferici che evidenziano la presenza di un surriscaldamento globale.

Lo stesso meteorologo Andrea Giuliacci, intervenuto via Skype nel corso dell’incontro con la dottoressa Crema, ha approfondito tali analisi scientifiche fornendo agli ascoltatori ulteriori dati sull’aumento della temperatura media annua (che potrebbe variare di 2°C in un intervallo di tempo molto ristretto) e sull’aumento del livello dei mari, che attualmente cresce di 32 cm per secolo. Tutte queste prove scientifiche non lasciano dubbi sull’esistenza del problema, ma come si può operare per ridurne le conseguenze? Occorre attuare operazioni di adattamento, che ci permettano di gestire il fenomeno, e di mitigazione, che invece tentino di migliorare la situazione. Inoltre, occorre saper prevedere razionalmente possibili eventi futuri, “disegnando” scenari utopici, che prevedano dunque una totale risoluzione del problema, e distopici, che ne ipotizzino invece una totale degenerazione.

Grazie a queste operazioni astrattive, che gli studenti hanno messo in pratica analizzando gli scenari futuri possibili di determinati eventi forniti dalla dottoressa Crema, risulta possibile pensare a soluzioni concrete in grado di risolvere il problema del surriscaldamento globale. Conoscere la situazione climatica scientificamente, saper filtrare le ideologie politiche e saper immaginare razionalmente scenari futuri sono tutti passi fondamentali che tutto il genere umano è chiamato a fare per offrire soluzioni concrete volte a risolvere un problema dalla portata distruttiva.

redazione@oglioponews.it

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