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Coronavirus, i tagli di Trenord
non vanno giù ai pendolari lombardi:
"Ennesima prova di inadeguatezza"

“Cancellano treni - si chiedono i comitati - perché c'è meno gente ed è più comodo ed economico fare meno corse? Cancellano per la "sanificazione" - che sia la volta buona che qualche treno viene pulito a fondo - o cancellano perché manca il personale?".

Non è andata giù ai vari comitati di pendolari lombardi la decisione di Trenord di cancellare diversi treni in questi giorni in cui incombe l’apprensione per il Coronavirus. “In questi difficili giorni di diffusione del Coronavirus in cui siamo tutti chiamati a collaborare senza inutili e dannosi isterismi ed allarmismi – si legge nel comunicato stampa che associa vari gruppi e comitati di tutta la Lombardia, con particolare focus sulla zona più a Sud della regione – Trenord dà ancora il peggio di sé. Le pesantissime cancellazioni, oltre a creare forti disagi, determinano il venirsi a creare dell’unica situazione assolutamente da evitare: l’affollamento che non fa altro che aumentare l’esposizione dei viaggiatori al contagio. E questo atteggiamento evidenzia ancora una volta una grave responsabilità dell’Azienda. Si aggiunga poi che la trasparenza nella comunicazione lascia larghissimi margini di incertezza e incompletezza”.

“Cancellano treni – si chiedono i comitati – perché c’è meno gente ed è più comodo ed economico fare meno corse? Cancellano per la “sanificazione” – che sia la volta buona che qualche treno viene pulito a fondo – o cancellano perché manca il personale? In ogni caso le cancellazioni avvengono “a caso”, senza preoccuparsi di dare un assetto razionale al poco che resta. Questo non fa altro che confermare l’incapacità aziendale nel modificare i turni in tempi brevi, incapacità già dimostrata in periodi “normali”, figuriamoci in contesti di emergenza! E’ opportuno che il Prefetto e il Presidente Fontana verifichino urgentemente la compatibilità della decisione presa da Trenord con l’ordinanza emessa di concerto con Il Ministro Speranza – evitare affollamenti che Trenord sta provvedendo a creare con le soppressioni! Tutto passerà e, come diceva Don Camillo dagli altoparlanti nella chiesa allagata, “presto tornerà a splendere il sole”, ma non passerà il giudizio sempre più negativo sull’inadeguatezza di questa Trenord”.

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