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Casalmaggiore: crocifisso
miracoloso fuori dal Duomo. Primo
contagio under 20 ad Acquanegra

Le Messe non saranno celebrate domenica, come in tutta la Diocesi, e per questo don Claudio ha voluto allestire una sorta di spazio per la preghiera personale, mantenendo un modus operandi che da quando è parroco a Casalmaggiore, lo accompagna, ossia tenere aperte tutte le chiese.

CASALMAGGIORE/ACQUANEGRA SUL CHIESE – “Anche la Chiesa ha le sue armi”. A spiegarlo è don Claudio Rubagotti, parroco di Casalmaggiore, che nelle scorse ore ha deciso di esporre appena dentro il Duomo, tra la zona d’ingresso alla chiesa di Santo Stefano e il sagrato, il grande crocifisso risalente all’anno 1676, donato da Padre Francesco da Modena alla comunità casalese. Un Crocifisso miracoloso, esposto durante le alluvioni del fiume Po e, in passato, anche le grandi pestilenze, nella speranza di una intercessione dall’alto per quel che concerne il Coronavirus. “Per i credenti la fede passa da questo – spiega don Claudio – senza pensare di sostituirsi alla medicina e al grande lavoro dei medici in questi giorni”. Qualcosa di simile a quanto già visto nel film “Don Camillo”, quando il prete di Brescello provò a scongiurare l’alluvione del Po del 1951 proprio benedicendo le acque del fiume con il celebre “crocifisso parlante”, con un atto non di superstizione ma di affidamento a Dio.

Le Messe non saranno celebrate domenica, come in tutta la Diocesi, e per questo don Claudio ha voluto allestire una sorta di spazio per la preghiera personale, mantenendo un modus operandi che, da quando è parroco a Casalmaggiore, lo accompagna sempre, ossia tenere aperte tutte le chiese. Accanto al crocifisso del 1676 si trovano pure un inginocchiatoio e un leggio con le letture del giorno ed è possibile prelevare uno schema di preghiera personale in tempo di Quaresima. E’ aperto, peraltro, pure il Santuario della Madonna della Fontana, per la preghiera personale ma senza celebrazione delle Messe. A proposito di misure eccezionali, sabato mattina alle 10 a Rivarolo del Re il funerale dello stimato volontario locale – in parrocchia, alla Tenda di Cristo e presso l’Associazione Nazionale Carabinieri – Carlo Alberto Poltronieri, spentosi nei giorni scorsi a 72 anni, è stato celebrato in forma privata con i famigliari e gli amici di sempre che invece hanno seguito le esequie dal sagrato della chiesa rivarolese, grazie all’altoparlante che nel mentre trasmetteva la messa all’esterno. Accade anche questo in tempi di Coronavirus.

Chiudiamo con un aggiornamento, che lasciamo per ultimo contravvenendo forse alle regole giornalistiche, per non alimentare soltanto notizie legate a statistiche preoccupanti: dovere di cronaca impone comunque di segnalare un quarto tampone positivo nel comprensorio Oglio Po, ad Acquanegra sul Chiese. Si tratta per la prima volta di un giovane, uno studente di 19 anni, con febbre alta, ricoverato al “Poma” di Mantova nel reparto Malattie Infettive. Genitori e sorella del giovane sono stati subito messi in quarantena.

G.G.

 

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