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Covid-19, 55 morti in regione,
17 in più di ieri. In provincia
di Cremona 73 nuovi positivi

Tra i dati forniti dall’assessore Gallera, si segnala il forte aumento del numero di decessi ad oggi: sono 55, ben 17 in più del dato complessivo di ieri, quando erano 38. 1520 sono i pazienti positivi in regione (+266) di cui 698 ospedalizzati (+220) e di questi 167 in terapia intensiva (+40).
Foto Sessa

Tra i dati forniti dall’assessore Giulio Gallera, si segnala il forte aumento del numero di decessi ad oggi: sono 55, ben 17 in più del dato complessivo di ieri, quando erano 38. 1520 sono i pazienti positivi in regione (+266) di cui 698 ospedalizzati (+220) e di questi 167 in terapia intensiva (+40). Dei 266 nuovi contagi accertati, la maggior parte (129) sono in Provincia di Bergamo, poi Lodi (93) e gli altri 44 divisi tra le altre Province lombarde, mentre in isolamento domiciliare ci sono 461 persone. In provincia di Cremona sono 287 i casi positivi (ieri erano 214, quindi c’è stato un aumento di 73 unità), mentre 36 sono in fase di verifica e aggiornamento.  I tamponi, ha spiegato Gallera, corrispondono ormai quasi del tutto agli ospedalizzati, in quanto vengono fatti solo a chi presenta sintomi seri o si presenta al pronto soccorso con sintomi di polmonite o ancora sia un sanitario venuto a contatto diretto con persone positive. I tempi di risposta dei test sul coronavirus variano dalle 7 – 8 ore alle 48 ore. “La patologia sta incrementando in maniera costante”, ha detto Gallera.

Il numero delle terapie intensive è aumentato di 103 posti dal numero iniziale di 724 (il numero complessivo di 900 posti letto include gli ospedali superspecializzati che non sono coinvolti nell’emergenza coronavirus) ed ora sono 827, 593 nelle strutture pubbliche e 232 nelle strutture private. Destinati al coronavirus sono 220 posti letto; 167 sono quelli occupati ad oggi. “E stiamo predisponendo altri 50 posti di TI che verranno pronti nei prossimi giorni. Questo è l’elemento più critico – ha aggiunto Gallera -.  E poi recupereremo altri posti di TI nelle sale chirurgiche che al momento non vengono utilizzate”. Infine, è stato ottenuto dal Ministero, con una deroga, la possibilità di assumere i nuovi laureati (saranno circa 350) in Infermeria anche prima che abbiano ottenuto l’abilitazione. La prossima sessione di esami è stata anticipata rispetto alla tempistica prevista inizialmente, già per metà marzo.

CURA SHOCK PER L’ECONOMIA – Il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala ha anticipato i contenuti delle richieste sul versante economico che verranno presentate domani al Governo. Si tratta di un “pacchetto di interventi – shock per risollevare la nostra economia”, ha detto Sala, che ha parlato anche di adottare un “modello ponte Morandi, con un commissario che riconosca alle imprese un sostegno per mancato guadagno e disdette, facendo riferimento a una serie di parametri, per dare liquidità immediata. Vogliamo poi che venga considerata zona rossa tutta la Lombardia, ovviamente solo per la parte economica”.

Tra le altre richieste al Governo: anticipo fino al 70% della Pac europea; riallocazione dei fondi regionali stanziati ma non impegnati dalle Regioni non coinvolte nell’emergenza; sostegno alla liquidità delle aziende con fondi pubblici e Confidi; deroga al codice degli appalti per velocizzare l’assegnazione di lavori urgenti; sul fronte degli investimenti pubblici, anticipazione al 2020 delle risorse impegnate per gli anni successivi e infine sospensione, rateizzazione e in alcuni casi cancellazione di tasse e tributi locali, con ristoro da parte dello stato dei relativi fondi ai Comuni.

g.biagi

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