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La dottoressa e l'infermiera a Raiuno: 'Aiutateci, perchè noi siamo allo stremo'

“Aiutateci” è l’appello senza alcuna retorica fatto dalle due professioniste rivolto a chi ancora non rispetta le limitazioni imposte dal governo, peraltro ritenute da molti troppo blande e il pronto soccorso di Cremona è purtroppo uno di quelli in prima linea con un numero di accessi sempre alto.

Un quadro drammatico e insieme toccante, quello descritto dalla dottoressa Francesca Mangiatordi e dall’infermiera Elena Pagliarini, ieri sera su Raiuno, in collegamento con l’ospedale di Cremona. La prima è il medico rianimatore che ha scattato la foto diventata virale della collega accasciata sulla tastiera del computer. Entrambe, con la voce spesso rotta dall’emozione, hanno descritto una situazione ormai al  limite ma affrontata con coraggio e senso del dovere. Toccanti le parole di Elena Pagliarini quando ha descritto la difficilissima circostanza di aver aver scoperto, appena qualche minuto prima, che una collega e amica infermiera ha la polmonite. Un problema enorme, quello del personale sanitario che si ammala, come è accaduto – ha detto Mangiatordi – a un collega del Pronto Soccorso che stava poco bene ed è ora ricoverato, intubato, a Brescia. “Stiamo facendo questo messaggio anche per lui, che sicuramente lo vorrebbe. Il nostro lavoro è anche per loro, i nostri colleghi ammalati,  per cercare di aiutarli in maniera indiretta.

“Aiutateci” è l’appello senza alcuna retorica fatto dalle due professioniste rivolto a chi ancora non rispetta le limitazioni imposte dal governo, peraltro ritenute da molti troppo blande e il pronto soccorso di Cremona è purtroppo uno di quelli in prima linea con un numero di accessi sempre alto. “Vediamo tanti pazienti, 30 – 40 al giorno, abbiamo perso anche la cognizione della nostro mestiere fatto con attenzione perchè purtroppo siamo in questa situazione”, ha detto il medico. Non si aspettava la sua foto diventasse virale, “ma se è riuscita a risollevare gli animi di chi è al lavoro ieri, oggi e lo sarà anche domani e gli possa dare la grinta per affrontare questa situazione … perchè vi posso assicurare che è molto difficile. Stiamo  alternando momenti di grande angoscia e ilarità quasi isterica, così cerchiamo di tirarci su a vicenda”.

Una situazione che si sta protraendo dal 22 febbraio, un’ emergenza che implica un continuo lavoro, stress emotivo e fisico. “Cercate di aiutarci anche voi, perchè noi siamo allo stremo delle nostre forze”. “Avete paura?”, la domanda finale dell’intervistatore Giorgino: “Tanta, è un’angoscia che ci opprime … però via: camicione, mascherina e si va avanti”, la battuta finale, prima di tornare,dopo qualche ora di riposo, tra gli ammalati.

g.b.

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