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Virus, in provincia salgono
a 1.302 i casi positivi. In arrivo
nuovo personale sanitario

Gallera ha quindi sottolineato che “ci sono sempre meno contagiati provenienti dalla zona rossa”, mentre, oltre a Cremona, le provincie maggiormente colpite sono Bergamo (2.436, il dato più alto) e Brescia (1.598). Nella provincia di Mantova i casi sono invece 174, in aumento di 37 unità.

Salgono a 1.292 i casi positivi in provincia di Cremona, con un incremento di 231 unità rispetto alla giornata di ieri, come riferito dall’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. In linea generale, dai 29.534 tamponi fatti in Lombardia, il numero dei contagiati si attesta ora a 8.725, con una crescita di 1.445 in 24 ore. Di questi, i ricoverati sono 4.247 (+395) e 605 in terapia intensiva (+45). Oltre 100 (127, ndr) i decessi in più rispetto a ieri, con il totale che arriva a 744.

Gallera ha quindi sottolineato che “ci sono sempre meno contagiati provenienti dalla zona rossa”, mentre, oltre a Cremona, le provincie maggiormente colpite sono Bergamo (2.436, il dato più alto) e Brescia (1.598). Nella provincia di Mantova i casi sono invece 174, in aumento di 37 unità. L’Assessore al Welfare ha quindi annunciato la creazione di 120 posti di terapia intensiva in più rispetto a ieri: ora in Lombardia sono 1.067, ma, precisa Gallera, “è in programma l’apertura di altri posti”. “Riuscire a ridurre i pazienti in ospedale – ha detto – è fondamentale, soprattutto da quelli di ‘frontiera’ come Cremona e Crema”.

In questo senso, è stato annunciato il recupero di 209 posti nelle strutture di Cremona, Crema e Seriate, coinvolgendo strutture sociosanitarie e ospedaliere private. “Voglio sottolineare e ringraziare – ha detto Gallera – tutto il mondo della sanità lombarda perché sta facendo un lavoro enorme e mi riferisco sia al pubblico sia al privato accreditato. Queste strutture hanno messo a disposizione 292 posti di terapie intensiva e 700 in medicina e pneumologia”.

Sono invece 650 le manifestazioni d’interesse pervenute alla Regione da parte del mondo sanitario e 100 di loro sono già state valutate con il personale che verrà distribuito nei vari presidi ospedalieri (tra cui Cremona e Crema, ndr) già a partire da domani, venerdì 13 marzo. Si tratta di circa il 40% di specializzandi, medici e laureati in medicina non specializzati e il 55% tra ostetriche e infermieri, più un 5% di altro genere.

redazione@oglioponews.it

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