Ultim'ora
Commenta

Coronavirus, i grafici matematici
prevedono il possibile picco al 18 marzo:
ma se anche fosse, servirà non mollare la presa

Un grafico proposto da Il Sole 24 Ore, basandosi su fonti governative, parla di un picco di 92mila contagi in Italia, che potrebbe essere raggiunto il 18 marzo: tutto sommato vi è una corrispondenza anche con quanto affermato dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che il 9 marzo aveva parlato di risultati visibili in 6-10 giorni.

Molti l’hanno ormai capita: stare in casa è la soluzione giusta per contenere il contagio. La domanda ora è: quanto durerà questa situazione? E quando sarà il picco dei contagi? E’ molto difficile trovare una risposta certa ma le stime scientifiche giunte da Roma, e il precedente della Cina, dove ormai il Coronavirus è stato quasi completamente sconfitto, aiutano a farsi un’idea di massima. Sempre precisando che una risposta sicura non esiste.

Un grafico proposto da Il Sole 24 Ore, basandosi su fonti governative, parla di un picco di 92mila contagi in Italia, che potrebbe essere raggiunto il 18 marzo: tutto sommato vi è una corrispondenza anche con quanto affermato dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che il 9 marzo aveva parlato di risultati visibili in 6-10 giorni. In quarantena, stando sempre a questo calcolo, dovrebbero finire quasi 400mila italiani, calcolando una media di quattro persone a rischio contagio per ciascun positivo. Se la percentuale del 3-4% dei decessi dovesse essere rispettata, le morti da Coronavirus in Italia dovrebbero superare la barriera delle 3mila. Occorre ricordare che il modello matematico, per quanto affidabile, si scontra con una malattia nuova e che dunque non può essere prevista al 100% e in ogni sua sfumatura. Non solo: a tutti gli italiani andrà ricordato che, quando la curva inizierà a scendere così come i contagi, proprio quello sarà il momento di continuare a restare in casa, evitando l’errore della sottovalutazione del problema o pensando di averlo ormai superato.

G.G.

© Riproduzione riservata
Commenti