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L'infermiera volontaria: 'Qui
c'è tanta sofferenza, siamo
felici di potervi aiutare'

"Siamo arrivati in Italia martedì sera e quindi non ho visto nulla della città. Ma appena arrivata la mia prima sensazione è stata di un profondo dolore, sapendo quanta sofferenza c’è qui. Per questo siamo emozionati, ma contenti di poter dare supporto al vostro staff. Siamo desiderosi di aiutarvi, ecco tutto”. FOTOGALLERY E VIDEO

E’ già a buon punto l’allestimento dell’ospedale da campo nel parcheggio del Maggiore, per essere operativo da venerdì, quando entreranno in funzione i primi posti letto per accogliere i pazienti Covid19. A regime la struttura, composta da 15 tende, avrà 60 posti letto, di cui 8 in terapia intensiva, con 60 operatori fra medici di primo e secondo livello e sanitari. Il triage per chi arriverà all’ospedale verrà svolto da medici e infermieri dell’Asst, che decideranno poi dove dirottare i pazienti.

Sotto un sole quasi estivo lo staff della ong americana Samaritan’s Purse lavora con l’ausilio dei militari del X reggimento Genio Guastatori della Col di Lana per approntare le tende. Tutt’attorno scatoloni ancora intatti con materiale sanitario: guanti, tute, tubi per i respiratori. “Sono tutti materiali che teniamo da parte per le emergenze in caso ci sia bisogno di una risposta immediata”, ci spiega una volontaria “e ci prendiamo cura anche dell’assistenza spirituale a persone tanto provate”.

Kelly è un’infermiera professionale e viene dal Michigan: “Faccio parte di Samaritan’s Purse dal 2010. Ho lasciato il mio lavoro per circa un mese, la cosa non è complicata perchè facendo parte di questa organizzazione abbiamo un accordo con i nostri datori di lavoro, per cui possiamo partire velocemente. Ma adesso  che anche negli Stati Uniti stiamo per avere la stessa situazione, molto meno grave per ora, potrebbe essere più difficile partire”.

“Oggi stiamo montando questo ospedale da campo, per il momento siamo in 32, ma in crescita ogni giorno. Siamo medici, infermieri, esperti di situazioni di emergenza, informatici ed ingegneri. La mia prima impressione di Cremona? Siamo arrivati in Italia ieri sera e quindi non ho visto nulla della città. Ma appena arrivata la mia prima sensazione è stata di un profondo dolore, sapendo quanta sofferenza c’è qui. Per questo siamo emozionati, ma contenti di poter dare supporto al vostro staff. Siamo desiderosi di aiutarvi, ecco tutto”.

g.biagi

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