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Rugby Viadana 1970:
Gialloneri al fianco dei
volontari per il Coronavirus

La società Rugby Viadana 1970 mantiene da sempre un legame forte con la città che la ospita tanto da sentire come proprie le cicatrici che si formano sul territorio dovute a questa o quell’emergenza. Oggi il Coronavirus rappresenta un’ombra davvero ingombrante ed i ragazzi allenati coach Victor Jimenez, come da tradizione, danno la propria disponibilità a supporto di chi vive un momento di grande difficoltà.

La società Rugby Viadana 1970 mantiene da sempre un legame forte con la città che la ospita tanto da sentire come proprie le cicatrici che si formano sul territorio dovute a questa o quell’emergenza. Oggi il Coronavirus rappresenta un’ombra davvero ingombrante ed i ragazzi allenati coach Victor Jimenez, come da tradizione, danno la propria disponibilità a supporto di chi vive un momento di grande difficoltà. Accantoniamo mischie e mete per il momento, visto che l’attività agonistica è sospesa temporaneamente.

“Nella giornata odierna si è tenuto il primo corso presso la Croce Verde – ci spiega il capitano giallonero, Andrea Denti – una seduta di un paio d’ore che sarà replicata domani con i giocatori restanti. Il nostro compito sarà per lo più di centralinisti durante i turni di notte in modo da dare il nostro apporto al fianco di chi si spende durante tutto l’anno per il bene dei cittadini. Siamo circa 14 giocatori – continua – ed oltre al servizio per la Croce Verde ci sarà anche chi porterà la spesa o i medicinali a casa delle persone che non possono muoversi”. Nella storia del club rivierasco ci si ricorda di altre situazioni in cui gli atleti volontari si sono messi al fianco della cittadinanza come quando si decise di rinforzare gli argini per la paura dell’esondazione del Po. Allora i giocatori spalavano sabbia mettendo la propria forza al servizio dei volontari. In questo caso l’aiuto che possono dare è di differente natura, ma è altrettanto prezioso e soprattutto utile in tempi in cui il problema COVID-19 è divenuto quotidianità. “L’idea è nata da noi – conferma il flanker viadanese -, l’abbiamo sottoposta alla società che ha apprezzato e condiviso questa iniziativa sostenendoci. Stefania e Veronica dagli uffici hanno agevolato la parte di contatti con le associazioni di volontari ed oggi possiamo dare il nostro contributo come fanno già tanti altri ragazzi”.

Alessandro Soragna

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