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Angelo Martani, ondata
di commozione. ANPI:
"Perdiamo un amico"

Giuseppe Vitrani: "Quando stamattina mi è squillato il telefono, non pensavo che sarebbe mai successo di sentirmi dire questo: sei corso avanti. Questo dannato virus ti ha sfidato, hai accettato la sfida ma purtroppo il bastardo ha avuto la meglio"

CASALMAGGIORE – Non si spegne l’eco di commozione legato alla morte di Angelo Martani. A mandare un commosso ricordo l’ANPI di Casalmaggiore, con il suo presidente Giancarlo Roseghini: “Eri infaticabile, puntiglioso, appassionato- scrive Roseghini – Mi davi indicazioni, affabile, paterno, abbassando il tono e il ritmo della voce e delle parole, per sottolineare l’importanza di ciò che dicevi. Per Te, Angelo, le commemorazioni e le cerimonie ufficiali non erano vuota retorica o apparenza. Negli squilli di tromba, nelle bandiere al vento, nei labari delle associazioni combattentistiche non vedevi un rito stanco. Tenevi ai caduti, ti curavi delle lapidi e della loro pulizia, perché, ad ogni commemorazione, ci fosse spazio per quei fiori che rinnovano ogni anno ricordo e affezione. Ti preoccupavi della Bandiera, del percorso delle manifestazioni, di chi portava le corone, dell’ordine nel corteo. Particolari? No, non per Te. La forma e la sostanza coincidevano. La Memoria dei Caduti per la Patria è cosa seria. E un rito, benché civile, ha una sua liturgia, una simbologia che per Te significava ricordare, onorare, rispettare.
L’amore per la Patria, per la Democrazia e per la Costituzione erano per Te una cosa sola. Avevi trasmesso questa passione ai tuoi giovani Bersaglieri, presenza oramai immancabile nelle occasioni ufficiali. E, dopo la cerimonia, orgoglioso e felice, pronto a brindisi e battute, nel momento conviviale al Cavallino, con i tuoi ragazzi, tra la tua gente. Con Te l’ANPI perde un sodale, un sostenitore e un amico. Buon viaggio Angelo!!! PS: Mentre scrivo queste poche parole mi viene in mente Angelo in servizio con la Croce Rossa, Angelo in servizio con la Protezione Civile.. e poi la famiglia, cui vanno le più sentite condoglianze di tutta la sezione ANPI di Casalmaggiore. Di tanti momenti, affetti, ricordi che hai lasciato, questa vuol essere solo una piccola, parziale testimonianza”.

Altra bella testimonianza quella di uno dei suoi ragazzi, dei suoi ‘bersaglieri’, Giuseppe Vitrani: “Quando stamattina mi è squillato il telefono, non pensavo che sarebbe mai successo di sentirmi dire questo: sei corso avanti. Questo dannato virus ti ha sfidato, hai accettato la sfida ma purtroppo il bastardo ha avuto la meglio e ti ha portato via con se. Per me eri come un nonno, uno zio, pronto a sostenerti per ogni occasione, come mi posso dimenticare quanto hai dato tu per me in questi anni? Specialmente con la separazione dei miei genitori, ci sei stato sempre. Oltre a ció, tutto quello che riguarda i bersaglieri, il mio approdo alla fanfara e a tutto ciò che in qui ho costruito lo devo a te, che insieme a tua moglie, mi avete dato questa opportunità di credere in qualcosa più grande di me e diventare un bersagliere, prima in divisa storica, e poi la spinta per entrare in fanfara, nella migliore banda di corsa al mondo che esista. Non trovo parole per quello che è successo, ma solo una cosa mi pento di non averti mai detto in tanti anni: ti voglio bene!! Proteggici tutti da lassù con il tuo piumetto. Il mio comandante uno è e uno rimarrà. Grazie per tutto, se sono così oggi, lo devo ancheba te. Ciao Angelo”.

Bel pensiero anche quello espresso dal sindaco, Filippo Bongiovanni, sulla sua pagina facebook: “Ho conosciuto Angelo, un po’ meglio, nell’arco del mio mandato in Provincia come assessore. Aveva organizzato il raduno Provinciale dei Bersaglieri a Casalmaggiore ed era addirittura riuscito ad avere qui il Presidente Nazionale, Benito Pochesci. Poi, quando sono diventato Sindaco, il rapporto è divenuto amichevole, abbiamo organizzato assieme tutti i Cortei, del 25 aprile e del 4 novembre, oltre che dell’8 maggio per qualche anno (data a cui teneva molto). Lui era il cerimoniere. Ci metteva tanta passione, vitalità e tanto orgoglio, voleva che tutto fosse perfetto nei minimi dettagli, magari poi alla fine non lo era, ma eravamo tutti contenti lo stesso per avere celebrato al meglio queste importanti ricorrenze. Mi ha insegnato, visto da giovane Sindaco, il valore e il massimo rispetto di questi momenti. Mi ha fatto (o meglio costretto ad essere) socio dell’associazione Bersaglieri, ma ero lietissimo di farne parte, per dare una mano all’associazione in sé e al Gruppo Armi e Bandiere, che con la moglie insostituibile braccio destro, aveva con tanta bonaria cocciutaggine messo in piedi e portato ad esibirsi su importanti palcoscenici nazionali. Il momento dell’addio avviene e avverrà per tutti. Per te Angelo avremmo certamente pensato a parate, con tanti tricolori e la banda, invece purtroppo sarà solo silenzio!”.

N.C.

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