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Se n'è andato Pierfranco Sarzi,
l'anima cubana (e la memoria
fotografica) di Scandolara Ravara

Camilla lo ha voluto ricordare con un commosso tributo su Facebook: “Adesso non saprò più con chi litigare tutti i giorni. Hasta Siempre Papà!”. La stessa ragazza ha poi aggiunto dal profilo del padre una sorta di testamento spirituale, riportando una sua frase: ““Qualunque cosa stiate cercando vi auguro di trovarla, o che lei trovi voi”.

SCANDOLARA RAVARA – Proprio nelle ore in cui da Cuba arriva un aiuto per i nostri ospedali nella lotta al Coronavirus, si spegne l’anima cubana del casalasco, Pierfranco Sarzi, classe 1948. Ex operaio alla Fir di Casalmaggiore, a Scandolara Ravara, suo comune di residenza, era da tutti conosciuto per le sue due grandi passioni: la fotografia, trasmessa alla figlia Camilla, e appunto l’isola centro americana. Col nostro direttore Mario Silla aveva curato un libro fotografico “Am ricordi Scandulera”, edito da Info.Media, che raccontava la Scandolara di una volta, raccogliendo migliaia di scatti della vita agreste del piccolo ma vivace comune casalasco.

“Ho conosciuto mondi di fatiche contadine – scriveva Sarzi nella prefazione di quel volume – duro lavoro nei campi, migrazione verso nuovi mondi, nascite di attività artigiane con le loro tribolazioni, tragedie di famiglie che in poco tempo si sono ridotte drasticamente, storie del ventennio fascista che anche la nostra piccola comunità nel bene e nel male ha vissuto, ho ascoltato storie di momenti felici, di malattie, di lutti, e tutte cominciavano con le parole “am ricordi”. Era una vita di tribolazione, non c’era il benessere di oggi, il lavoro era fatica, ma tutte le persone dalle quali ho potuto raccogliere testimonianze sono concordi nel sostenere che un tempo i rapporti umani avevano un valore importante, c’era più rispetto, più solidarietà, ci si voleva bene. Durante l’anno numerosi erano gli appuntamenti della tradizione del paese, religiosi e non, ai quali non si poteva mancare, oggi quei momenti sono spariti”. “Il libro – aggiungeva Silla – che sarà recapitato in tutte le famiglie di Scandolara, diventa così un frammento di storia locale e sicuramente farà ricordare a tutti persone care, momenti particolari del paese e della sua gente”.

Aveva portato la rassegna di teatro dialettale a Scandolara, col circolo Arci Bassa di Gussola, di cui faceva orgogliosamente parte. Già presidente della locale Pro Loco, faceva parte dell’associazione di amicizia Italia-Cuba e del Circolo Hilda Guevara di Cremona e a lui si deve l’arrivo, nel 2017 a Scandolara, di Aleida Guevara, la figlia del Che. Camilla lo ha voluto ricordare con un commosso tributo su Facebook: “Adesso non saprò più con chi litigare tutti i giorni. Hasta Siempre Papà!”. La stessa ragazza ha poi aggiunto dal profilo del padre una sorta di testamento spirituale, riportando una sua frase: ““Qualunque cosa stiate cercando vi auguro di trovarla, o che lei trovi voi”.

redazione@oglioponews.it

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