Ultim'ora
Commenta

Cordoglio per Carlo Bini,
una vita da falegname: sempre
in prima linea col fratello e i figli

“Mi lascio sempre carta bianca e mi aiutò ha costruire un mio sogno, ossia "la barca" come la chiamava lui, il ristorante galleggiante sul Po - lo ricorda il figlio Giovanni -. Lavorò con me e mio fratello sino a due anni fa e forse avrebbe avuto ancora la forza di farlo, nonostante avesse 87 anni”.

CASALMAGGIORE – Si è spento nelle scorse ore Carlo Bini, classe 1933, falegname molto apprezzato in tutto il Casalasco. Aveva iniziato come garzone in via Garibaldi a Casalmaggiore presso la ditta Negri, ma dopo avere appreso il mestiere decise di mettersi in proprio e rilevò l’attività, proseguendo col socio Pierino Mori, che rimase al suo fianco fino al 1990, le rispettive mogli e i fratelli, tra cui Aldo, sempre nella stessa sede.

Seguì il trasferimento nella zona del Torrione estense, dove anche il figlio Giovanni imparò il mestiere dal padre Carlo. Erano gli anni Settanta, il periodo del boom edilizio e così la falegnameria era il punto di riferimento di tante imprese edili del posto: Roncai, Stabili, Pagliari, Cavestro, nomi che tutti nel Casalasco conoscono. Molti condomìni hanno infatti utilizzato le opere e i manufatti della ditta Bini. Poi il grande balzo col trasferimento nel 1982 nella nuova zona industriale sulla Sabbionetana. “Mi lascio sempre carta bianca e mi aiutò ha costruire un mio sogno, ossia “la barca” come la chiamava lui, il ristorante galleggiante sul Po – lo ricorda il figlio Giovanni -. Lavorò con me e mio fratello sino a due anni fa e forse avrebbe avuto ancora la forza di farlo, nonostante avesse 87 anni”. Oltre a Giovanni, piangono Carlo Bini la moglie Irvana e gli altri figli Franco e Rosanna.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti