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E’ mancato Giovanni Rota,
leader storico dei
pensionati Coldiretti

“Gianni ci lascia il ricordo e l’esempio di un uomo appassionato del proprio lavoro, sempre pronto ad impegnarsi in prima persona per l’agricoltura e per il territorio. Ricordiamo la sua energia, la passione che metteva in ogni attività, l’affetto e la collaborazione che sapeva suscitare in chi gli stava accanto” sottolinea Paolo Voltini.

L’agricoltura cremonese e lombarda perde una figura importante. Giovanni Rota, classe 1935, una vita dedicata all’agricoltura e al territorio cremonese, è mancato nella serata di venerdì 27 marzo. E’ tra le vittime del coronavirus. Per gli amici della Coldiretti, così come per tanti cremonesi, è una triste perdita.

Giovanni Rota, per tutti Gianni, è stata una figura nota e rispettata, come sottolinea proprio la Coldiretti. Agricoltore iscritto all’associazione, per molti anni presidente provinciale dei pensionati, aveva visto il suo impegno e la sua dedizione premiati con la carica di presidente regionale e componente del consiglio nazionale dei pensionati Coldiretti. Alla passione per l’agricoltura univa il servizio alla comunità. Era stato per molti anni sindaco di Ticengo, era stato una figura nota nel mondo dello sport provinciale, ed in particolare in quello del podismo amatoriale. Tra i suoi incarichi sportivi, ricordiamo quello di presidente del comitato provinciale marce FIASP di Cremona e presidente del Gruppo Podistico GSR Ticengo.

Agricoltore già a 14 anni, Rota ha condotto un’azienda agricola a Ticengo insieme ai fratelli, fino all’età di sessantacinque anni. Nella lunga militanza in Coldiretti è stato presidente di sezione di Ticengo, componente del consiglio e della giunta, per poi giungere a capo dell’associazione provinciale e regionale dei pensionati Coldiretti. Con grandissima emozione, accanto all’amatissima moglie Pierina Cò e agli amici della Coldiretti, nell’anno 2009 aveva ricevuto l’onorificenza di commendatore, a firma dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, quale riconoscimento del suo impegno nel lavoro e nella società.

“Gianni ci lascia il ricordo e l’esempio di un uomo appassionato del proprio lavoro, sempre pronto ad impegnarsi in prima persona per l’agricoltura e per il territorio. Ricordiamo la sua energia, la passione che metteva in ogni attività, l’affetto e la collaborazione che sapeva suscitare in chi gli stava accanto” sottolinea Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona e Coldiretti Lombardia. “Sono giornate difficili, dure – aggiunge il direttore Mauro Donda –. Anche il mondo dell’agricoltura piange i suoi caduti nella battaglia contro il coronavirus. Le famiglie contadine, come tante famiglie cremonesi, hanno perso persona care. E il nostro ricordo non può che andare anche al caro monsignor Vincenzo Rini, il nostro consigliere ecclesiastico, che ci ha lasciati, dopo averci accompagnati per anni con saggezza e gentilezza”.

“A nome dell’associazione provinciale pensionati Coldiretti esprimo le condoglianze di tutti noi ai familiari di Gianni Rota. Perdiamo un caro amico, una voce storica e ancora importante per la nostra associazione. Una persona che, con determinazione, ha operato per tanti anni a tutela dei diritti dei pensionati dell’agricoltura lombarda”, sottolinea Oreste Casorati, che da Rota ha ricevuto il testimone alla guida dei pensionati di Coldiretti Cremona.

redazione@oglioponews.it

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