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Solarolo e Palvareta Nova, la Spoon
River casalasca. Sono i giorni più bui:
nella sola giornata di sabato ben quattro lutti

I volti di Franca, Lina, Carla, Giovanni, Giacomina e Adua splendono in cielo, per chi ci crede. Per chi cerca consolazione in terra sono sul "muro del pianto", lo spazio al quale sono affissi i manifesti funebri. Nessuno però può vederli, perché è meglio stare in casa.

SOLAROLO RAINERIO/SAN GIOVANNI IN CROCE – I volti di Franca, Lina, Carla, Giovanni, Giacomina e Adua splendono in cielo, per chi ci crede. Per chi cerca consolazione in terra sono sul “muro del pianto”, lo spazio al quale sono affissi i manifesti funebri. Nessuno però può vederli, perché è meglio stare in casa. E allora il passaparola corre sul web o, per chi non è social anche a causa dell’età avanzata, via telefono.

C’è una comunità nel Casalasco, che sta pagando un dazio pesantissimo alla morte in questi giorni. Due comunità per la precisione, che un tempo costituivano un unico comune: nella giornata di sabato tre lutti hanno colpito Solarolo Rainerio, che ha meno di mille abitanti residenti, e uno il vicino comune di San Giovanni in Croce. La Spoon River del Casalasco è qui: quattro decessi in un giorno per paesi così piccoli sono davvero un colpo difficile da sopportare e da reggere. Perché ai numeri, con le statistiche e le curve di calcolo, ci si aggrappa per sperare, ma poi è ai volti che restano avvinghiate le storie di vita vissuta, per non dimenticare.

Don Diego Pallavicini, parroco dell’Unità Pastorale che comprende i due comuni, ogni sera aggiorna i fedeli sulla situazione e anche per lui sabato è stata particolarmente dura dare notizie dei quattro decessi. Se n’è andata Franca Spinelli, 75 anni, moglie dell’ex sindaco di Solarolo Clevio Demicheli, sempre impegnata nelle associazioni del paese, tra cui “Aiutiamoli a vivere”, che si occupa dell’ospitalità dei bambini bielorussi, attiva in parrocchia e alle fiere del paese. Lascia il marito Clevio e le figlie Marina, Monica, Paola e Silvia, dopo che la sorella Giacomina era morta soltanto due settimane fa.

Sopra il manifesto funebre di Franca Spinelli, sotto quello della sorella Giacomina

Era di Solarolo anche Orsola Lina Soldi, vedova Balestreri, morta alla Fondazione Germani a 90 anni. Era la mamma dello stimato geometra Amadio Balestreri, che la piange assieme al fratello Fiorenzo e alla sorella Marilisa. Pure Carla Pedrini, 80 anni, era ricoverata a Cingia: lei era residente a San Giovanni in Croce, ha lavorato una vita alla ditta di bambole Furga di Canneto sull’Oglio prima di passare al Calzaturificio Volpi di San Giovanni. Qui, assieme al marito Carlo, restano a piangerla i figli Alessandro e Antonella. Giovanni Maglia, classe 1926, era di Solarolo ed era ricoverato all’Aragona, ospedale di San Giovanni in Croce: lascia la moglie Maria e il figlio Gianluigi, da sempre impegnato nel volontariato in paese con il trasporto anziani. A tutti loro si aggiunge anche Adua Balestreri, 84 anni, scomparsa il 21 marzo scorso alla casa di riposo del Vho, sempre residente a Solarolo Rainerio, il cui corpo sarà cremato soltanto martedì, a dieci giorni dal decesso, a conferma della difficoltà del settore delle onoranze funebri, in queste settimane.

Sopra Carla Pedrini

Sopra il manifesto di Lina Soldi, sotto quello di Adua Balestreri

Nella foto Giovanni Maglia

“Ci sentiamo soli in questi giorni – ha commentato don Diego -. Ce lo ha detto molto chiaramente Papa Francesco ieri. Soli perché a volte abbiamo l’impressione che anche Dio si sia addormentato e ci abbia dimenticato. Soli perché ci sembra che non ci siano altri a remare sulla barca insieme a noi e che dobbiamo affrontare contando solo sulle nostre poche forze la tempesta che si avvicina. Ripetiamocelo allora con forza, gli uni agli altri, che non siamo soli! Che Dio c’è e ci è vicino! Che noi ci siamo e stiamo remando nella stessa direzione per permettere alla barca sulla quale tutti ci troviamo di arrivare presto ad un porto sicuro”.

Il sindaco Ceresini ha voluto esprimere vicinanza all’ex primo cittadino Clevio Demicheli per la scomparsa della moglie, oltre che a tutti i suoi concittadini, e ha ricordato che martedì alle 12, come il collega Pierguido Asinari di San Giovanni in Croce e tutti i primi cittadini della provincia cremonese, sarà davanti al municipio per una breve cerimonia con le bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio, in memoria di tutti i defunti di questi giorni.

Giovanni Gardani

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