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Covid-19, Salini: 'Grido
di allarme dei sindaci lombardi:
i fondi non bastano'

" I 400 milioni stanziati dall’esecutivo e l’anticipo dei 4 miliardi Imu già dovuti ai Comuni non bastano neppure per iniziare. Come testimoniano le parole di questi tredici sindaci lombardi, che ogni giorno devono fronteggiare i problemi enormi di comunità stremate dall’impatto del Covid-19".

“Basta chiacchiere: dal governo servono fatti. Soprattutto stanziamenti proporzionati ad un’emergenza che ha colpito duro la Lombardia, dove a causa del coronavirus sono morte migliaia e migliaia di persone, dove famiglie gravemente segnate da lutti, difficoltà economiche, sociali e personali, vivono drammaticamente il problema di fare la spesa, pagare mutui, affitti, bollette, e tirare alla fine del mese. I 400 milioni stanziati dall’esecutivo e l’anticipo dei 4 miliardi Imu già dovuti ai Comuni non bastano neppure per iniziare. Come testimoniano le parole di questi tredici sindaci lombardi, che ogni giorno devono fronteggiare i problemi enormi di comunità stremate dall’impatto del Covid-19”. 

E’ quanto dichiara il coordinatore regionale di Forza Italia Massimiliano Salini, che questa mattina ha postato sulla sua pagina Facebook un video che raccoglie la testimonianza di tredici sindaci del movimento azzurro provenienti dalle province della Lombardia, la regione più colpita dal coronavirus. Di seguito il loro grido di allarme rivolto al governo per le famiglie in difficoltà. Tra le testimonianze dei sindaci lombardi raccolte da Salini, quella di Gabriele Gallina, sindaco di Soncino: “Se il governo avesse voluto fare un’operazione intelligente e di sostanza a sostegno dei Comuni, avrebbe dovuto semplicemente decidere di lasciare tutta l’Imu al Comune. I cittadini di Soncino pagano due milioni e 500mila euro di Imu, di cui 700mila euro vanno direttamente allo Stato e un milione e 800mila euro restano al Comune”.

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