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'Uniti per la provincia di Cr':
un reparto a Crema per gli ex
malati prima del rientro a casa

“Siamo in campo dal primo giorno dell’emergenza CoViD-19 per proteggere i nonni di cui ci occupiamo da sempre. Abbiamo aumentato i turni del personale, potenziato tutte le procedure di sicurezza ordinarie e messo in campo misure straordinarie" afferma Bianca Baruelli, Presidente della Fondazione Benefattori Cremaschi.

Attrezzare un nuovo reparto a Crema per ex pazienti Covid con terapie meno intensive e riabilitazione prima che facciano ritorno nelle loro abitazioni. E’ questo il nuovo impegno a cui è stata chiamata l’Associazione “Uniti per la provincia di Cremona” dall’Ats Valpadana e dalla Fondazione Benefattori Cremaschi. L’Associazione ha dato subito la propria disponibilità, grazie al sostegno continuo di tantissimi cittadini, enti e aziende cremonesi che, sempre generosamente, hanno aderito all’appello per fermare il coronavirus.

“Siamo in campo dal primo giorno dell’emergenza CoViD-19 per proteggere i nonni di cui ci occupiamo da sempre. Abbiamo aumentato i turni del personale, potenziato tutte le procedure di sicurezza ordinarie e messo in campo misure straordinarie – afferma Bianca Baruelli, Presidente della Fondazione Benefattori Cremaschi – Ora siamo chiamati a rispondere alla richiesta dell’ATS Valpadana di accogliere nei reparti dell’edificio di via Kennedy a Crema pazienti in uscita dall’Ospedale di Crema e da quelli del territorio, Cittadini che dopo aver superato la fase acuta di malattia, necessitano ancora di cure meno intensive e di riabilitazione qualificata prima del rientro al loro domicilio”.
“Per soddisfare tale richiesta abbiamo individuato settori già quasi pronti ad accogliere questi pazienti “speciali”, che dovranno essere necessariamente tenuti separati dagli altri degenti per una migliore sicurezza reciproca. – continua Bianca Baruelli – Ciò che manca per un’assistenza ottimale a garanzia dei ricoverandi è la possibilità di poter disporre di strumentazioni specifiche”.

Ed ecco le strumentazioni di cui si è fatta carico “Uniti per la provincia di Cremona”:
– 50 set completi caschi per ventilazione monopaziente + 50 set completi maschere full-face CPAP monopaziente * (costo totale stimato di entrambi i circuiti Euro 20.000).
– quantitativo sufficiente di dispositivi di sicurezza per il paziente ma anche per il personale, in particolare: mascherine tipo Ffp2, Ffp3, mascherine chirurgiche, camici e tute a perdere, guanti e occhiali, per una spesa prevista di Euro 46.000 già anticipati, oltre ad una sufficiente dotazione di farmaci specifici, abitualmente non in uso nella struttura, e altri presidi di tipo sanitario il cui costo (in base al consumo del mese in corso) è stimabile in Euro 62.000, anche questi già anticipati.
– per migliorare ulteriormente la risposta diagnostico-terapeutica per i pazienti degenti e per quelli in arrivo, sarebbe auspicabile poter disporre di un ecografo Hitachi “Arietta 65” completo di 2 sonde [lineare e convex], (costo stimato Euro 37.000 + IVA) per fare indagini ecografiche in tutti i distretti ad esclusione del cuore (implementabile in seguito).
in data odierna sono pervenute 253 donazioni per complessivi euro 52.000.

Intanto continuano le donazioni sul conto del Credito Padano. Oggi sono pervenute 253 donazioni per complessivi euro 52.000. Il monte donazioni sale così ad euro 3.366.945,28. Anche stavolta nell’elenco tanti cittadini (uno persino dall’Ungheria, Palvolgy Sziranyi), associazioni e aziende. Tra queste la Sperlari srl (50mila euro), Computer sistem srl, Aem Cremona (20mila euro), Nuovi Soci srl, Storti Spa, Green Oleo e l’Azienda Agricola Attilio Ceruti. Tra le associazioni il Rotary Crema, la Pro Loco di Genivolta, gli ex convittori del Collegio Sfondrati e la Federazione Oratori.

GLI ELENCHI DEI DONATORI

DONAZIONI GIORNO 11

DONAZIONI GIORNO 10

DONAZIONI GIORNO 9

DONAZIONI GIORNO 8

DONAZIONI GIORNO 7

DONAZIONI GIORNO 6

DONAZIONI GIORNO 5

DONAZIONI GIORNO 4

DONAZIONI GIORNO 3

DONAZIONI GIORNO 2

DONAZIONI GIORNO 1

redazione@oglioponews.it

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