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Il padre in ospedale, Sante
ridà indietro la bombola alla
farmacia: "Può servire a qualcuno"

Lo abbiamo trovato per caso questa mattina alle 12 davanti alla farmacia di Martignana, non voleva che lo fotografassimo, ma a noi non avrebbe potuto dire no: "Mi avete dato una grossa mano, quando vi ho chiamato"

GUSSOLA – Un gesto a volte vale più di mille parole. E la solidarietà è un circuito che non si ferma mai. Ha riconsegnato una bombola alla farmacia di Martignana “Perché a qualcuno può servire”. Il papà di Sante Granelli è stato ricoverato in Oglio Po nei giorni scorsi. Un problema polmonare “Non legato al coronavirus, ha fatto il tampone e l’esito è negativo”. E’ stato messo in una camera apposita isolata. Non deve venire assolutamente a contatto col virus, nelle condizioni in cui è.

Al momento le bombole che gli servivano per il padre non gli servono, e il grande cuore di Sante ha fatto il resto. Perché quando tornerà a casa ne avrà bisogno ma al limite si preoccuperà della cosa poi. “Non potevo tenerla a casa e magari c’è qualcuno che le cerca e ne ha bisogno”. E’ più sereno da quando, una settimana fa, ci aveva chiamato in forte stato d’agitazione perché non riusciva a trovare l’ossigeno per il padre. Allora era scattata una gara di solidarietà che aveva coinvolto tanti, sino nella lontana Crema.

“Non me lo aspettavo – ci racconta – mi hanno contattato in tantissimi. Mi ha chiamato anche il comandante dei vigili del fuoco di Cremona che aveva letto sul giornale la storia. Mi ha spiegato che suo nonno aveva lo stesso problema di mio padre e mi ha recuperato due bombole per l’ossigeno. Mi ha detto di chiamarlo nel caso ci fosse bisogno. Si è mossa anche la direzione di Casalmaggiore di AFM che si era resa disponibile e anche Carlo Sante Gardani che mi ha aiutato. Ma sono tante altre le persone che dovrei ricordare. Quando le avevo già recuperate mi ha chiamato una signora di un comune qui vicino. Gli era appena morta la mamma e le aveva in casa. Ho ringraziato anche lei”.

Lo abbiamo trovato per caso questa mattina alle 12 davanti alla farmacia di Martignana, non voleva che lo fotografassimo, ma a noi non avrebbe potuto dire no: “Mi avete dato una grossa mano, quando vi ho chiamato non sapevo davvero come fare e di ossigeno ne avevo ancora solo per poche ore”. Ora una delle bombole servirà a qualcuno con lo stesso problema: ha un cuore grande Sante. Un giorno ha avuto bisogno lui, e lo hanno aiutato. Adesso é il suo turno, ed ha risposto presente.

Nazzareno Condina

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