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Don Alberto: una cara
persona con una grande
dimensione intellettuale

Straordinario uomo, preclaro intellettuale, grande prete, sei stato don Alberto. Ed ora ti piango, caro amico, sì ti piango con grande commozione e tristezza. E rivolgo al Signore una prece di cordoglio in tua memoria in questo tempo spietato senza fine…

Anche mons. Alberto Franzini se n’è andato, nel mezzo di questa immane strage d’innocenti. Era una cara persona, don Alberto, un amico sincero e simpaticissimo. Mi ricordo quella volta, anni fa, quando partecipai nel duomo di Casalmaggiore allo spettacolo di Jim Maglia su Sant’Agostino. Mi trovavo, in quel frangente, con addosso un abbigliamento da sacerdote, sulla porta della chiesa, affiancato a don Alberto, in attesa dell’inizio del lavoro teatrale.

La gente arriva a frotte. Un gruppo di signore curiose si fermò per un attimo, e mi guardò con insistenza. Allora don Alberto, molto serio, disse loro additandomi: “Vi presento il nuovo curato, arrivato proprio oggi”, alle quali parole le signore fecero una sorta d’inchino deferente nei miei confronti.  Ma al di là dell’aspetto divertente, proprio di una persona con il sorriso sempre pronto, è la dimensione intellettuale, la preparazione teologica di don Alberto che mi ha lasciato spesso stupito. Come l’ultima volta che gli ho parlato, dopo una sua conferenza presso il comitato cremonese della “Società Dante Alighieri”. Gli chiesi, infatti, un chiarimento sul mistero della Santissima Trinità. Egli allora mi rispose, rifacendosi anche a Sant’Agostino, con assoluta calma e chiarezza, con tale acume, con tale profondità da lasciarmi senza parole.

Straordinario uomo, preclaro intellettuale, grande prete, sei stato don Alberto. Ed ora ti piango, caro amico, sì ti piango con grande commozione e tristezza.  E rivolgo al Signore una prece di cordoglio in tua memoria  in questo tempo spietato senza fine…

Agostino Melega

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