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Face Mask, dall'ingegnere Samuele Lini
un'altra bella idea per proteggere medici
e infermieri: raccolta fondi aperta

La richiesta è giunta dagli stessi operatori sanitari, in difficoltà col reperimento dei presidi in alcune strutture, specie nelle case di riposo, e soprattutto consci che una forma di protezione in più è necessaria. Samuele si è messo al lavoro, trovando come sempre la soluzione nella semplicità. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

VICOBELLIGNANO (CASALMAGGIORE) – Una nuova idea, della quale questa volta detiene in toto l’esclusiva, mettendola però a disposizione di tutti. Samuele Lini, l’ingegnere elettronico di Vicobellignano, frazione di Casalmaggiore, lo ha rifatto. Dopo avere migliorato i connettori in plastica per unire ai respiratori le maschere da snorkeling della Decathlon, Samuele ha ideato una nuova Face Mask, come l’ha ribattezzata, che va in aggiunta ai presidi sanitari individuali di infermieri e medici, migliorando però il comfort (e, naturalmente, assieme la sicurezza). La richiesta è giunta dagli stessi operatori sanitari, in difficoltà col reperimento dei presidi in alcune strutture, specie nelle case di riposo, e soprattutto consci che una forma di protezione in più è necessaria. Samuele si è messo al lavoro, trovando come sempre la soluzione nella semplicità.

Per realizzare uno solo di questi prodotti occorrono sei ore circa di lavoro della stampante 3D. Con un costo iniziale basso di circa 300 euro, si può arrivare a produrre anche un centinaio di Face Masks. Ma serve manodopera, per così dire, ossia persone disposte a spedire e a lavorare la materia prima mediante l’ausilio delle nuove tecnologie. Se la produzione dovesse poi andare bene, serviranno anche ulteriori finanziamenti, da qui l’idea di una raccolta fondi vera e propria. Ce n’è bisogno perché il prodotto sta avendo successo.

Giovanni Gardani

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